19th Nov2010

C’è un cinese nel bosco

by elenabardelli

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Ecco, un classico, fuori dal lavoro di corsa al supermercato per recuperare un ingrediente fondamentale per la cena in programma quella sera.

Saltando da una corsia all’ altra mi imbatto nel reparto orto-frutta: le castagne.

Questo frutto mi ha portato alla mente un incontro primaverile nel bosco.

“C’è un cinese nel bosco, il suo nome conosco” si tratta del Cinipide galligeno del castagno.

Pensavo che la processionaria delle querce potesse bastare come ospite sgradito ed invece, sorpresa, trentasette piante (di cui dieci di età inferiore ai cinque anni) prese di mira dall’ asiatico imenottero.

Il Cinipide galligeno, come si può intuire dal nome, proviene dalla Cina e si è ampiamente diffuso in Giappone e Corea.

Nei territori di provenienza non causa evidenti o irreversibili danni grazie alla presenza del Torymus Sinensis, suo naturale antagonista.

Questo insetto, considerato tra i più dannosi per il castagno, ha fatto la sua apparizione in Italia nel 2002 a causa dell’ importazione di piante dall’ Asia che vengono sì sottoposte a quarantena ma per un periodo troppo breve, non sufficiente allo sfarfallamento delle larve.

Ed ecco il diffondersi; prima in Piemonte, poi in Toscana e Lazio ed ora in Lombardia.

La pianta colpita da questa malattia è facilmente riconoscibile; essa presenta inatti, dopo la ripresa trofica delle larve nella primavera successiva a quella della deposizione delle uova, delle galle sulle foglie, sulle infiorescenze e sui rami. Tutto ciò procura danni alla produzione di frutti e alla crescita della pianta.

Pare che il tentativo di debellare l’imenottero introducendo il suo antagonista stia portando buoni risultati, staremo a vedere…

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