04th Feb2011

Giorgio Odero Pinot Nero 2007, 2006, 2005 – Frecciarossa

by elenabardelli

Un pallido sole, basso all’ orizzonte, si faceva spazio nella legera nebbia che abbracciava le colline attorno alla casa di campagna.

I cugini Odero si erano trovati li, in una riunione di famiglia.

Arrivano tutti dalla stessa terra, hanno in comune il DNA ma, nonostante ciò, il loro carattere è completamente diverso e, quando sono vicini, le differenze si fanno ancora più evidenti.

Prendi ad esempio 2007, il più piccolo. Lui è brillante, splende di luce propria con l’ ingenua trasparenza della sua età.

Te lo vedi arrivare con le ginocchia sporche di erba che quasi ti fa tenerezza, soprattutto quando per farsi perdonare diventa dolce dolce come un piccolo frutto rosso.

E’ ancora troppo piccolo per essere un contestatore e quando ti parla non riesce ad arrivarti diretto come un treno. Anche se forse vorrebbe esserlo è poco aggressivo.

Per essere pressoché un bambino ha un buon equilibrio e ha quel giusto di “sale in zucca”… Speriamo continui così.

Ed ecco che arriva l’ altro matto, 2006.

Uno scatenato. Non sta fermo un attimo. A furia di fare corse è diventato paonazzo, lui, con quei colori chiari ed i capelli rossi quasi arancio… A vederlo così, con quel pezzo di pane e confettura tra le mani, non penseresti che abbia un animo così complesso.

Ha un’ età in cui le parole sono un po’ taglienti ma è molto intelligente e sensibile tanto da essere in grado di trasformare una stilettata in una dolce e morbida carezza, facendoti sorridere per la sua freschezza di ragazzo.

Un po’ in disparte c’è lei, 2005.

In effetti è l’ unica ragazza in mezzo a due maschiacci ed è in un periodo di cambiamento.

Le sue esigenze sono ormai diverse, vuole diventare grande e lo fa cominciando a modificare il colore dei suoi capelli. Era una rossa naturale e ha fatto un colore dai riflessi scuri scuri. Un granato.

Una signorina – signora che fa un po’ la acida se la inzighi dicendole che è una ragazzina.

Lei, che ha cominciato a mettersi profumi, prediligendo ciò che le ricordava l’infanzia, come la vaniglia ed il cacao, la viola dei campi quando giocava con il nonno, il tostato del caffè che la nonna preparava al mattino. Tutti profumi dolci, suadenti, caldi.

Eppure lei è ancora fresca, come l’ erba nuova appena tagliata, ma non immatura. E’ piacevole e promette bene.

Una famiglia, tanti caratteri, tutti unici e la comune voglia di crescere.

4 Responses to “Giorgio Odero Pinot Nero 2007, 2006, 2005 – Frecciarossa”

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