23rd Mar2011

Duca Sanfelice Riserva 2008 – Librandi

by elenabardelli

Timidamente si fa avanti. Non parla molto, sembra quasi che le parole gli si soffochino in gola.

Rosso in viso, lentamente si lascia andare ma l’insicurezza non l’abbandona del tutto, nervosamente rosicchia quelle liquirizie, sembra un ragazzino.

Improvvisamente, quasi per miracolo, tutto cambia.

La scena muta si trasformò in un’ irrefrenabile parlantina, quasi come se in quelle liquirizie ci fosse un mix segreto di spezie.

Dalla dolce frutta si passa al caffè.

Una bella serata, a tratti adolescenziale, a tratti quasi piccante, senza malizia ma con la voglia di conoscersi.

 

3 Responses to “Duca Sanfelice Riserva 2008 – Librandi”

  • Mugellesi Ivano

    Non era troppo ragazzino?

    • No, non direi “troppo”. Era un po’ giovane, forse si sarebbe espresso meglio fra un paio di anni ma già così aveva molte sfaccettature. Interessante e non banale anche se, ad un primo impatto, dava un’idea di “piatto”, un po’ chiuso che, dopo pochi minuti, si è ribaltata.
      Ho conservato una bottiglia sorella di questa che mi riserverò di aprire tra un po’ di tempo, curiosa di scoprirne l’evoluzione.

  • Librandi is a really inrteesting guy and as you point out, he really knows the “language” of wine. His research on genetic origins of certain grape varieties is fascinating and he’s like to remind people that the Greeks brought grape seeds and not rootstock when they first colonized southern Italy. The genetic mutations of the grapes were spontaneous. Even though Greco, e.g., came from Greece, he told me, it became an indigenous Italian variety. Nice post…

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