09th Mar2012

New York, ricordi (part V)

by elenabardelli

Mi chiedo a che ora passino a mettere la copia del New York Times sotto la porta, mi sono alzata alle 5,00 am ed era già li che spuntava… Torno a letto ancora un po’.

Le 8,00 am ed il cielo è limpido. Le previsioni trovate ieri sul letto ci avevano azzeccato.

Lavata, vestita e pronta per una nuova giornata. Ovviamente non può partire senza colazione.

Oggi oltre al rituale beverone mi faccio uno yogurt. No, non è un vasetto normale, sarebbe troppo semplice. E’ uno yogurt alla fragola con miele, muesli, uva, mirtilli e fragole. Credo che minimo pesi 3 hg però è molto buono.

Sulla Av Of Americans quattro camion dei vigili del fuoco, una cosa abbastanza normale qui. 

All’altezza dei numeri 1880 una fila di vetrine “WE BUY” e “WE BUY DIAMOND” ed improvvisamente mi sembra di essere ripiombata in città da noi, dove lo spuntare come funghi dei negozi “COMPRO ORO” mi mette una grande tristezza.

E’ sabato, sono già passate le 10,00 am e si gode di un’insolita calma. Sui marciapiedi soprattutto turisti, lo si capisce anche solo dal modo in cui camminano, diverso da quello dei newyorchesi che hanno un passo spedito , auricolari e cellulare in mano e che non badano dove vanno e a chi o cosa sta di fronte a loro; come dei treni sul loro binario, imperturbabili.

Anche i clacson, surreale, un suono ogni ¾ d’ ora.

Verso le 11,00 am la città sembra più sveglia, traffico compreso.

Camminando verso la West Coast sono immersa nei pensieri, così tanto che non so nemmeno a cosa sto pensando di preciso. In questo momento potrei essere ovunque, a New York, a Gallarate, al Polo Sud. Non vedo nemmeno quello che ho intorno e non mi accorgo che la 12th Av è praticamente li di fronte.

Certo che ne sto macinando di chilometri.

Dalla gita ad Ovest ho capito che se sei a Manhattan e devi acquistare un’automobile ti devi spostare verso la 11th e la 12th Av, tra la 57th e la 53th St, strada più strada meno. I concessionari sono tutti li.

E’ la 1,30 pm; un orario quasi normale per pranzare.

Al 601 west sulla 57th St, tra la 11th e la 12th Av, c’ è l’Hudson Eatery che mi ispira. Gli interni sono curati, ordinati, tra tavoli rotondi e poltrone circolari all’interno della sala e tavoli rettangolari che danno sulla vetrata. Ora non resta che guardare il menu, ordinare e sperare che sia curata anche la qualità del cibo.

Tanto per cambiare mi faccio un burger, un Hudson Burger, per la precisione. Smoked gouda, bacon, crispy onion, aioli, brioche roll. Da bere una Hoegaarden che, nel dubbio, mi portano da assaggiare. Buona, la ordino.

Arriva il piatto ma non mi sembra quello che ho ordinato, questo è un sandwich con del pollo, bacon, avocado etc. Prima di azzannarlo chiedo conferma ad un altro cameriere se questo fosse realmente l’ Hudson Burger ordinato e lui lo conferma. Boh… per me non lo è…però se lo dice lui che li vede tutti i giorni bisognerà credergli.

Sempre scettica gli stampo un bel morso. Ottimo direi, però ora sono convinta che questo non è il tanto sognato hamburger.

Finalmente ecco a portata di mano il cameriere che ha preso l’ordinazione; un asiatico piccoletto che sembra essere uscito da un fumetto, un po’ storto quando cammina ma dall’aspetto simpatico e cortese.

Exuse me sir, is this the Hudson Burger? Are you sure?”. Con un sobbalzo e le mani dove un tempo c’erano i capelli “oh my God!!! I’m sorry!!!”. A, ecco, si erano sbagliati loro.

Poco dopo arriva il piatto giusto e subito mi domando come poter affrontare quel condominio di hamburger.

Il primo morso conferma le aspettative, uno spettacolo, sicuramente il più buono mangiato sinora. Ci tornerò.

Per smaltire il pranzetto proseguo la camminata sulla west coast.

Senza saperlo mi ritrovo davanti alla portaerei diventata museo “The Intrepid”, una delle tante segnalazioni del twittamico Gianni Lovato aka @gianpadano. Ci faccio un giro rapido e dal ponte della nave vedo che li vicino c’ è un’ altra cosa consigliatami da Gianni: “The Circle”, il giro in battello dell’ isola di Manhattan. Wow! Oggi sarebbe la giornata ideale. Di corsa verso la biglietteria ma, una volta li la brutta notizia che l’ultimo imbarco per il giro completo dell’ isola, che dura tre ore, è alle 4,30 pm. Mannaggia! Mancato per poco. Pazienza, rimandato a lunedì o a un altro giorno. Segnato. 12th Av tra la 42th e la 43th St.

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