25th Sep2012

Bodegas Toro Albalá – Pedro Ximenez 1979

by elenabardelli

 

 

“Puoi accompagnare un amico sulla sua strada per migliaia di miglia, ma è inevitabile che un giorno le vostre strade si separino”.

Questo è ciò che saggiamente recita un antico proverbio cinese.

Per quanto veritiero non è comunque Vangelo. Ogni situazione ha le sue incertezze, le sue dinamiche, i suoi tempi. O forse nulla di tutto ciò.

Ricordo questo tragitto e le variabili che fecero in modo che ciò accadesse. Io rimasi qui e tu ti trasferisti. Da quel momento le nostre strade presero binari diversi, vite ormai parallele se non divergenti.

I pensieri, però, hanno il dono di viaggiare su una corsia che mi azzarderei a definire “preferenziale”. Se ne fregano di restare incollati ad una rotaia, si annoiano e si fanno beatamente i fatti loro. Indomabili volteggiano in modo più o meno sinusoidale, vanno a cercare l’altra retta, si fanno domande, si pongono dubbi, retrocedono ed avanzano con  la curiosità degna di una scimmia.

Insomma, questi voli pindarici (o come preferite definirli) non tengono conto che il vecchio proverbio non ha considerato la variabile che le strade separate si possano un giorno rincontrare su una deviazione per lavori in corso. La viabilità, ormai, ha cambi repentini e nemmeno un maledetto aggiornamento delle mappe ti avverte di quella nuova curva da affrontare.

Ed eccoci qui, siamo arrivati al punto che non avevo valutato: rivederti. Ed ora che faccio? Avevo più o meno certezze che ora posso usare come coriandoli. Perché non valgono nulla. Ma sono al volante e devo guidare, accada quel che accada.

Dopo anni eccoti qui. Siamo cambiati, sai? Forse ho avuto modo, anche grazie a te, di gettare al vento i paranoici frammenti di carta colorati.

Che dire se non che la prima cosa provata fu stupore? Dai, anche tu sei invecchiato. E come te, io. Ora ti guardo con occhi diversi, non privi di interesse, perché vedo che hai ancora molto da scoprire.

Molto, ma non tutto. No, mi hai stupito con sensazioni che non pensavo di trovare in chi immaginavo stanco, un po’ come me. Scopro che il rapporto tra tempo ed effetto è relativo, che hai acquistato maturità senza essere uno stanco soggetto che non ha più nulla da dire.

Oh sì, ce n’è ancora di strada davanti. Per ora posso solo immaginarla ma sarebbe interessante se, su queste note, le strade si rincontrassero ancora tra i vari lavori in corso della vita.

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