26th Sep2012

Didier Gerbelle – Peque-Na 2009

by elenabardelli

 

Credo che ognuno abbia la propria personalità, quella dominante.

Credo che molti, con una sorta di perbenismo, siano convinti di averne solo una, scacciando come il Diavolo la seconda se non addirittura la terza; facendosi il bagno nell’acquasatiera e ripetendosi come (inutile) tantra che, alcune sfaccettature, siano solo appartenenza di persone che piace definire “al margine”.

Ebbene, con animo fiero, mi dichiaro felice nel non idendificarmi tra voi, sterili individui, che costantemente procedete sulla vostra prevedibile strada.

Naturale conseguenza di questo essere è provare interesse verso chi non si vergogna di possedere queste similitudini.

Il tuo Io dominante, cupo, impenetrabile e quasi austero, in effetti, è solo una parte di te.

Direi che per molti questo è un ostacolo e gettare la spugna sarebbe nella norma. Troppo difficile, troppo compromettente, troppa paura di andare oltre.

Ma sai, io sono cocciuta, testarda ma soprattutto curiosa… e vado avanti. Magari sbagliando… ma senza correre rischi non si saprà mai la verità, accontentandosi dell’apparenza che ti lascia sempre qualche dubbio irrisolto.

La fortuna aiuta gli audaci? Forse. Non saprei se definirla fortuna, sicuramente piacere nel vedere ripagata la mia curiosità, di aver avuto ragione pensando che qualcosa d’altro sotto era li ad aspettare; bastava aver voglia di scoprirlo.

Ed eccomi ripagata, con calore, dolcezza, morbidezza e la sorpresa nell’avere fondati motivi per pensare ch queste caratteristiche non siano di passaggio, tanto per farmi una cortesia ed essere “carino e simpatico”, sei così.

Bene, questo incontro non mi fa pentire di pensare con solo un cervello. E così continuerò.

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