19th Dec2012

Mastroberardino – Greco Di Tufo DOC 1994

by elenabardelli

bottiglia gentilmente concessa da Enofaber

 

Sono su questa carrozza, si muove su binari che portano verso il nulla.

Circondata da anime, troppe anime.

Anime perse, anime stanche, anime spente.

Come spettatore invisibile osservo questo palcoscenico di attori squinternati, interpreti di un copione confuso. Vorrei che il mio sguardo trovasse un punto dove potersi fermare, dove la mente possa rilassarsi abbandonando il teatrino che la circonda. Trova pace focalizzandosi in un punto, occupato da quell’esile figura.

Seduta, con il capo appoggiato al finestrino, guardi la strada che stai lasciando, con lo sguardo fisso su quello che era il punto di partenza, la tua terra, ormai lontano.

Avvolta nel tuo mantello di impermeabile mistero, ti stringi forte, quasi volessi nasconderti.

Dal finestrino un raggio di color ambra, sole della sera, illumina i tuoi occhi profondi di consapevolezza, che sanno di aver già dato a questa vita alla quale può concedere ancora ma senza guardare avanti. Malinconica in cuor suo, consapevole che il suo viaggio sta per finire. Poche fermate alla destinazione e dovrà scendere da quel vagone.

Il sipario cala e l’attore esce di scena, abbandona questo palcoscenico che è la vita.

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