24th set2013

Uno, nessuno e centomila (storia di una non emozione)

by elenabardelli

cap-uno-nessuno-centomila-impersonificazione

 

 

Credo che sia capitato a molti, in forma più o meno intensa, di sentirsi come il Vitangelo che, davanti allo specchio (il suo Io), scopre di vivere senza vedersi vivere.

E via! Parte la ricerca e l’inseguimento di quell’Io, imbattendosi in centomila differenti identità…

Insomma, senza stare a fare un trattato sull’opera Pirandelliana, chi è il vero Io?

Lo stesso pensiero, quindi, lo potrei applicare su una bottiglia, Lei che un tempo era in grado di regalarmi emozioni ora è diventata centomila e nessuna donandomi deboli sentimenti che non sfociano, soffocati, silenziosamente e dolorosamente inesplosi.

Ci si estranea quindi da sé stessi e dal mondo, anche da quel piccolo grande mondo che ti ha sempre regalato viaggi emozionali pensando che forse è meglio essere nessuno piuttosto che uno fra i tanti sterili stereotipati centomila.

E quindi? Che si fa? Diventare un centomila indossando una maschera socialmente ideale? Fregarsene di ansie esistenziali assecondando e facendo emergere il proprio Io? O, molto semplicemente, non essere essendo nessuno?

Un passo, solo un piccolo passo, per uscire dal limbo.

Si può fare?

You can read "One, No One and One Hundred Thousand" in English on Webflakes

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