08th nov2013

La Crotta Di Vegneron – Pinot Noir 2012

by elenabardelli

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Dici “bocca di rosa” e, quasi sicuramente, ti aspetti che il primo comune pensiero si ricolleghi alla fanciulla narrata da De Andrè nell’omonima canzone ma, in questo caso, non si parla certo delle virtù della ragazza scesa alla stazione di  S. Ilario.

Niente di proibito o peccaminoso in lei, i benpensanti le possono stare tranquillamente accanto, senza preoccuparsi di chissà chi o di avere a che fare con una potenziale venditrice di amore. Al contrario si sentiranno quasi a loro agio, ammirando questa immagine iconografica prossima alla semplice purezza.

Non credo ci sia da stupirsi nel ritrovarsi ad ammirare sognanti, magari con qualche ricordo, quest’anima danzante a cavallo tra l’innocenza e la fanciullezza.

Rosate gote a contorno di un sorriso sincero, corse spensierate in un prato fiorito verso un orizzonte, fino al presente.

Senza svegliarsi da quell’immagine, è bello pensare che si può, come allora, continuare a correre.

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