20th feb2015

Tu chiamale se vuoi, EMOZIONI. (protagonista: che importanza ha?)

by elenabardelli

IMG_20150220_194027

 

[Tu chiamale se vuoi, EMOZIONI. (protagonista: che importanza ha?)]

 

 

Immagino cosa state pensando: questa si prende “l’anno sabbatico” e adesso se ne esce con sta cosa della quale nemmeno ci svela l’identità… (o forse non starete pensando a nulla e, onestamente, non ha importanza).

Già che sei stata in silenzio, fai almeno un rientro trionfante, parlaci di un Krugg, di una Cuvèe Louise, di una qualsiasi ETICHETTONA che spacchi, che faccia il botto.. insomma, un rientro trionfante santo cielo! Ed invece no, stai qui a menarcela con quella che, ai nostri occhi, sembrerebbe  una birra (e che diavolo di bicchiere hai usato lo sa solo Dio!).

Eh sì! Vi parlo solo di una “birretta”, non vi dico nemmeno che birra è e non ci spenderò parole per descriverla.

E allora, che ve ne parlo a fare? Lo faccio perché concentrarsi sull’involucro, come punto iniziale per stabilire se vale la pena approfondirne il contenuto, non mi interessa.

Io voglio guardare la sostanza e quello che è in grado di darmi.

Non c’è bisogno di dimostrare di essere il primo della classe per prendere un posto nel cuore, non ci sono competizioni di “celolunghismo” per apparire i migliori e tantomeno per ESSERLO.

Si può emozionare anche con quello che, in apparenza, è “poco”; suscitando ricordi, emozioni, toccando interruttori dell’anima.

Aprite il vostro cuore alle emozioni, quelle piccole grandi emozioni. Se  non vi toccano, secondo me, vi perdete tanto.

Prendetevi per mano ed emozionatevi, anche per certe piccole (grandi) cose.

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>