24th ott2013

Vino in Valle di Fabrizio Gallino: la mia non recensione

by elenabardelli

foto (2)

 

 

Conosco Fabrizio ormai da qualche anno (noto sul web come  @Enofaber) e la sua passione enoica, soprattutto nei confronti di quella piccola grande regione che è la Valle d’Aosta.

Ricordo quando queste pagine erano ancora solo un’idea, un progetto e non da ultimo un sogno che Fabrizio conservava nel cassetto e nel cuore. Ora, tenendo in mano questo libro, mi fa piacere di essere stata tra le persone che lo hanno “tormentato” per mettere nero su bianco la sua passione, per la quale ha avuto in cambio solo la soddisfazione di vedere stampato il suo lavoro e le sue fatiche (sì, fatiche, diciamolo chiaramente: degustare è anche piacevole, ma con certi ritmi non è affatto semplice e richiede comunque un certo impegno) rinunciando alla possibilità di diventare come la Rowling con i suoi Harry Potter.

Potrei dirvi che il volume è composto da 160 pagine, le quali sono divise in modo intelligente e arricchite con belle foto della Valle, raccontarvi come è strutturato etc… ma non lo voglio fare. Vi lascio la curiosità e credo che investire 18 € per approfondire un territorio raccontato con tanta passione sia una buona cosa e per nulla proibitivo.

Grazie Fabrizio e di nuovo i miei complimenti

 

21st giu2013

Non sono vegetariana, tantomeno vegana… ma sono curiosa. Storia di un seitan

by elenabardelli

Penso che dal titolo di questo post non sia difficile capire che sono una carnivora incallita. Insomma, una di quelle persone che di fronte ad una fiorentina quasi si commuove. Che volete farci, anche io ho dei difetti ;-) .

E’ anche vero che, a mio favore, ho una dannata curiosità e fame di sapere.

Forse complice le temperature equatoriali di questi giorni, mi sono documentata sui vari “sostituti della carne” scoprendo un mondo quasi totalmente sconosciuto.

Oddio, l’occhio a cuore non si è certo materializzato sul mio viso ma, obiettivamente, è scattato il pensiero che  se tante persone si alimentano con determinate cose  forse poi così immangiabili non sono.

Ed ecco che mi imbatto nel SEITAN, nome che già attraversò il mio cervello e che mi ha sempre fatto simpatia ricordandomi il nome di uno dei tanti super eroi dei cartoni animati giapponesi.

Ma, in sostanza, che è? Per farla breve (molto breve) è un alimento altamente proteico, con pochissimi grassi (e pure non saturi), senza colesterolo. Data l’elevatissima quantità di glutine credo che sia un modo alternativo di suicidio per le persone affette da celiachia.

Come un bambino che sogna il Pongo e non vede l’ora di mettersi ad impiastricciare mi lancio nella preparazione di questo succedaneo del bue grasso.

Prendo 1 Kg. di farina manitoba e la tuffo nell’impastatore aggiungendo una dose pressoché ininfluente di spezie segretissssime (vabbè curry, curcuma e paprika a occhio… comunque poco). Affogo il tutto con 600 ml. di acqua e lascio fare il lavoro sporco all’elettrodomestico dedicato fino a quando il tutto non si amalgama creando una bella pallottolona compatta che adagio poi in una marmitta capiente per farla riposare coperta di acqua (c’è chi dice 2 ore, chi tutta la notte… boh io ho agito prima causa impazienza!).

impasta impasta...

impasta impasta…

 

il "pallottolone"

il “pallottolone”

 

Dopo il sonnellino in ammollo ho trasferito la massa in un cola pasta e via di risciacquo finché l’acqua, priva di amidi, non diventa trasparente.

risciacquo...

risciacquo…

Bon, gira che gira, ecco il risultato: un ammasso elastico giallastro che, pare, sia glutine.

l'ammasso glutinoso

l’ammasso glutinoso

E’ arrivato il momento di avvolgerlo (in una garza, straccio, alluminio) a salsicciotto e buttarlo a bollire per 1 h e 30 min.

Ora il misterioso Seitan è pronto e lo si può utilizzare in tutte le preparazioni al posto della carne. Ha il vantaggio che, essendo già cotto, impiegherete molto meno tempo di cottura di quello necessario per la carne. In onestà il sapore è quello che assorbe dai condimenti utilizzati… lui non sa di nulla da solo. Pare che lo si possa tranquillamente congelare.

pronto!

pronto!

sezioni di un seitan

sezioni di un seitan

 

Io l’ho cucinato in due versioni: spezzatino in salsa agrodolce e spezzatino ai funghi.

...in agrodolce

…in agrodolce

diversamente spezzatino ai funghi

diversamente spezzatino ai funghi

 

Conclusioni:

  • Niente e nessuno potrà mai sostituire una goduriosa tagliata, però mi sono divertita e non mi è dispiaciuto sperimentare modi per consumarlo
  • Non sono brava a spiegare e mai lo sarò (l’insegnante non è per nulla il mio mestiere) magari con le foto  qualcosa di più si capisce :-)

 

You can read I’m Not a Vegetarian, Much Less a Vegan … but I Am Curious. A Seitan Story. in English on Webflakes

26th ott2012

Tre Bicchieri 2013 Gambero Rosso: le new entry

by elenabardelli

 

 

Ecco le 47 aziende che raggiungono per la prima volta i Tre Bicchieri

PIEMONTE

  • Tenuta dell’Arbiola – Barbera d’Asti Sup. Nizza Romilda XII ’09
  • Bricco del Cucù – Dogliani Bricco S. Bernardo ’09
  • Ca’ d’ Gal – Moscatp d’Asti V.V. ’11
  • Ca’ Rome’ Romano Marengo – Barolo Repet ’08
  • Cieck – Erbaluce di Caluso Passito Alladium ’06
  • Cascina Morassino -Barbaresco Morassino ’09
  • I Paglieri-Roagna – Barbaresco Asili V.V. ’07

TOSCANA

  • Stefano Amerighi – Syrah ’09
  • Le Chiuse – Brunello di Montalcino ’07
  • Duemani – Duemani ’09
  • Fontaleoni – Vernaccia di S. Gimignano Casanova ’10
  • Lamole di Lamole – Chianti Cl. Vign di Campolungo Ris. 0’8
  • La Mormoraia – Vernaccia di S. Gimignano E’ ReZet Mattia Barzaghi ’11
  • Poggio del Tesoro – Dedicato a Walter ’09
  • Le Ragnaie – Brunello di Montalcino V.V. ’07
  • Podere Sanlorenzo – Brunello di Montalcino Bramante ’07
  • Terenzi – Morellino di Scansano Madrechiesa Ris. ’09
  • Val delle Corti – Chianti Cl. ’09

LOMBARDIA

  • Barone Pizzini – Franciacorta Brut Nature ’08
  • Dirupi – Valtellina Sup. Dirupi Ris. ’09
  • Muratori-Villa Crespia – Franciacorta Dosaggio Zero Francesco Iacono Ris. ’04

EMILIA ROMAGNA

  • Cavicchioli U. & Figli – Lambrusco di Sorbara V. del Cristo ’11
  • Paolo Francesconim- Sangiovese di Romagna Sup. Limbecca ’10

SARDEGNA

  • 6Mura – Carignano del Sulcis ’09
  • Cantina di Calasetta – Carignano del Sulcis Tupei ’10
  • Mesa – Buio Buio ’10
  • Vigne Sarrau – Sarrau ’09

LIGURIA

  • BioVino – Riviera Ligure di Ponente Vermentino Aimone ’11
  • Fontanacorta – Riviera Ligure di Ponente Pigato ’11

ALTO ADIGE

  • Josef  Brigl – A.A. Pinot Grigio Windegg ’11
  • Castelfeder – A.A. Pinot Bianco Tecum ’10

UMBRIA

  • Castello di Monte Vibiano Vecchio – Colli Perugini Rosso L’Andrea ’08

MARCHE

  • Castelfarneto – Verdicchio dei Casteli di Jesi Cl. crisio Ris. ’10
  • Colonnara – Verdicchio dei Castelli di Jesi Spumante brut Ubaldo rosi is. ’06
  • Andrea Felici - Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Il cantico della Figura Ris. ’09
  • La Marca di San Michele - Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Capovolto ’10

VENETO

  • Il Mottolo – Colli Euganei Rosso Serro ’09
  • Odino Vaona – Amarone della Valpolicella Cl. Pegrandi ’08
  • Zymè – Amarone dela Valpolicella Cl. La Mattonara ris. ’01

BASILICATA

  • D’Angelo di Filomena Ruppi – Balconara ’09

 

 

CAMPANIA

  • Di Meo – Taurasi Ris ’06

CALABRIA

  • iGreco – Masino ’10

PUGLIA

  • Cosimo Palamà – 75 Vendemmie ’11

FRIULI VENEZIA GIULIA

  • Sara & Sara – COF Verduzzo Friulano Crel ’10

LAZIO

  • Tenuta di Fiorano – Fiorano Bianco ’10

ABRUZZO

  • Cantina Tollo – Montepulciano d’Abruzzo Cagiòlo Ris ’09

TRENTINO

  • Roberto Zeni – Ternet Schwarzhof ’10
26th ott2012

Tre Bicchieri 2013 Gamero Rosso – I TRE BICCHIERI VERDI

by elenabardelli

IL PREMIO TRE BICCHIERI VERDI VIENE ASSEGNATO AI VINI PRODOTTI DA CANTINE CHE APPLICANO PARTICOLARE CURA E SENSIBILITA’ ALLA NATURA

TOSCANA

  • Bolgheri Rosso Sup. Grattamacco ’09 Podere Grattamacco
  • Bolgheri Sup. Campo al Fico ‘ 09 – I Luoghi
  •  Brunello di Montalcino ’07 – le Chiuse
  • Brunello di Montalcino ’07 – Poggio di sotto
  • Brunello di Montalcino Altero ’07 – Poggio Antico
  • Brunello di Montalcino Bramante ’07 – Podere Sanlorenzo
  • Brunello di Montalcino Ris. ’06 – Biondi Santi Tenuta il Greppo
  • Brunello di Montalcino V. V. ’07 – Le Ragnaie
  • Chianti Cl. ’10 – San Giusta a Renennano
  • Chianti Cl. ’09 – Val delle Corti
  • Chianti Cl. Bugialla Ris ’08 – Poggerino
  • Chianti Cl. Cultus Boni ’09 – Badia a Coltibuono
  • Chianti Cl. Il Puro Vign. Casanova Ris. ’08 – Castello di Volpaia
  • Colline Lucchesi Tenuta di Valgiano ’09 – Tenuta di Valgiano
  • Cortona Syrah ’09 – Stefano Amerighi Duemani ’09 – Duemani
  • Flaccianello della Pieve ’09 – Fontodi Galatrona ’10 – Fattoria Petrolo
  • Montecucco Sangiovese Lombrone Ris. ’08 – Colle Massari
  • Nambrot ’09 – Tenuta di Ghizzano
  • Paleo Rosso ’09 – Le Macchiaiole
  • Vernaccia di S. Giminiano Casanova ’10 Fontaleoni

PIEMONTE

  • Barbera d’Alba MonBirone ’10 – Monchiero Carbone
  • Barbera d’Asti Sup. Nizza Acsé ’09 – Scrimaglio
  • Barolo Bricco Sarmassa ’08 – Giacomo Brezza & Figli
  • Barolo Bussola Ris. ’04 – Pianpolvere Soprano Bussia
  • Barolo Campè ’08 La spinetta
  • Barolo Cerretta Luigi Baudana ’08 – G. D. Vajra
  • Barolo Cerretta V. Bricco ’06 – Elio Altare
  • Barolo La Serra ’08 – Giovanni Rosso
  • Barolo Vignolo Ris. ’06 – F.lli Cavallotto
  • Tenuta Bricco Boschis Montecitorio ’10 – Vigneti Massa

ALTO ADIGE

  • A.A. Cabernet Sauvignon Cor Romingberg ’08 – Alois Lageder
  • A.A. Gewurztraminer Nussubaumer ’11 – Cantina Tramin
  • A.A. Santa Maddalena Cl. Antheos ’11 – tenuta Waldgries
  • A.A. Valle Isarco Riesling Kaiton ’11 – Kuenhof – Peter Pliger
  • A.A. Valle Venosta Riesling ’11 – Falkenstein – Franz Pratzner

VENETO

  • Amarone della Valpolicella Cl. Capitel Monte Olmi ’07 – F.lli Tedeschi
  • Bradisismo ’08 – Inama
  • Soave Cl. La Rocca ‘ 10 – Leonildo Pieropan
  • Soave Cl. Monte Grande ’11 – Prà

FRIULI VENEZIA GIULIA

  • COF Rosso sacrisassi ’10 – Le Due Terre
  • COF Sauvignon Zuc di Volpe ’11 – Volpe Pasini
  • Collio Bianco Broy ’11 – Eugenio Collavini
  • Collio Friulano ’11 – Franco Toros
  • Ograde Non Filtrato ’10 – Skerk Prulke ’10 – Zidarich

MARCHE

  • Barricadiero ’10 – Aurora
  • Castelli di Jesi Verdicchio Cl. V. Novali Ris ’09 – Torre Cortesi
  • Il Cantico Della Figura Ris. ’09 – Andrea Felici
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Capovolto ’10 – La Marca di san Michele
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Vecchie Vigne ’10 – Umani Ronchi
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Villa Bucci Ris. ’09 – Bucci
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Spumante Brut Ubaldo Rosi Ris. ’06 – Colonnara

SICILIA

  • Etna Bianco A’ Puddara ’10 – Tenuta di Fessina
  • Etna Bianco Quota ’600 ’10 – Graci
  • Etna Rosso feudo ’10 – Girolamo Russo
  • Etna Rosso Santo Spirito ’10 – Tenuta delle Terre Nere
  • Neromàccarj ’08 – Gulfi
  • Ribeca ’10 – Firriato
  • Saia ’10 – Feudo Maccari

ABRUZZO

  • Montepulciano d’Abruzzo Cocciapazza ’09 – Torre dei Beati
  • Montepulciano d’Abruzzo Podere Castorani ’08 – Podere Castorani
  • Trebbiano d’Abruzzo ’07 – Valentini
  • Trebbiano d’Abruzzo V. di Capestrano ’10 – Valle Reale

EMILIA ROMAGNA

  • Mantignano Vecchie Vigne ”08 – Il Pratello
  • Sangiovese di Romagna I Probi di Papiano Ris. ’09 – Villa Papiano
  • Sangiovese di Romagna Sup. Limbecca ’10 – Paolo Francesconi
  • Sangiovese di Romagna Sup. Ora ’11 – San Patrignano

PUGLIA

  • Castel del Monte Rosso V. Pedale Ris. ’09 – Torrevento
  • Gioia del Colle Muro Sant’Angelo Contrada Barbatto ’09 – Chiaramonte
  • Gioia del Colle Primitivo 17 ’09 – Polvanera
  • Primitivo Old Vines ’09 – Morella
  • Torcicoda ’10 – Tormaresca

CAMPANIA

  • Cilento Fiano Pietraincatenata ’10 – Luigi Maffini
  • Fiano di Avellino Vigna dela Congregazione ’10 – Villa Diamante
  • Greco Musc’ ’10 – Contrade di Taurasi
  • Taurasi Piano di Montevergine Ris. ’07 – Feudi di San Gregorio
  • Terra di Lavoro ’10 – Galardi

LOMBARDIA

  • Franciacorta Brut Nature ’08 _ Barone Pizzini
  • Franciacorta Dosaggio Zero Francesco Iacono Ris. ’04 – Muratori-Villa Crespia
  • Valtellina Sup. Dirupi Ris. ’09 – Dirupi

BASILICATA

  • Aglianico del Vulture Titolo ’10 – Elena Fucci

SARDEGNA

  • Carignano del Sulcis ’09 – 6Mura

UMBRIA

  • Colli Perugini Rosso L’Andrea ’08 – Castello di Monte Vibiano Vecchio
  • Montefalco Sagrantino ’08 – Antonelli-San Marco

CALABRIA

  • Masino ’10 – iGreco Moscato Passito ’11 – Luigi Viola

MOLISE

  • Molise Aglianico Contado Ris. ’10 – Di Majo Norante

LAZIO

  • Poggio della Costa ’11 – Sergio Mottura

LIGURIA

  •  Riviera Ligure di Ponente Vermentino Aimone ’11 – BioVino

TRENTINO

  • Mach Riserva del Fondatore ’07 – Istituto Agrario Provinciale San michele dell’Adige

VALLE D’AOSTA

  • Valle D’Aosta Chambave Muscat Flétri ’10 – La Vrille
24th ott2012

Tre Bicchieri 2013 Gambero Rosso: premi speciali e itre bicchieri sotto i 15 €

by elenabardelli

 

 

 

“Vini d’Italia”, la più diffusa guida sul vino italiano nel mondo, è giunta alla 26ma edizione. Il suo nuovo formato, più maneggevole, non le impedisce 2350 produttori, con ben 20000 vini recensiti.

 

 

Anche quest’anno, lo scorso  sabato 20 Ottobre, presso l’Auditoriorium del Massimo a Roma si sono svolte le premiazioni.

Ecco le classifiche:

 

PREMI SPECIALI

I MIGLIORI VINI DELL’ANNO

  • Rosso dell’anno: Bolgheri Sassicaia ’09 – Tenuta San Guido
  • Bianco dell’anno: COF Sauvignon Zuc di Volpe ’11 – Volpe Pasini
  • Bollicine dell’anno: Trento Aquila reale Riserva ’05 – Cesarini Sforza
  • Dolce dell’anno: Valle D’Aosta Chambave Muscat Flétri ’10 – La Ville

 

CANTINA DELL’ANNO

  • Tenute Sella & Mosca

 

MIGLIOR RAPPORTO QUALITà/PREZZO

  • Salice Salentino Rosso Riserva ’09 – Cantele

 

VITICOLTORE DELL’ANNO

  • Nicodemo Librandi
 
CANTINA EMERGENTE
  • Terenzi
 
PREMIO PER LA VITIVINICULTURA SOSTENIBILE
  • Cantina Castello Monte Vibiano Vecchio
 
 
 
I TRE  BICCHIERI SOTTO I 15 EURO
 
vengono assegnati a 59 etichette vendute a meno di 15 €
 
 
VENETO
  • Bardolino ’11 -Le Vigne di san Pietro
  • Colli Euganei Rosso Serro ’09 – Il Mottolo
  • Custoza Mael ’11 – Corte Gardoni
  • Custoza Sup. Amedeo ’10 – Cavalchina
  • Custoza Sup. Cà del Magro ’10 – Monte del Frà
  • Soave Classico Monte Alto ’10 – Ca’ Rugate
  • Valdobbiadene Brut V. della Riva di S. Fiorano ’11 – Nino Franco
  • Valdobbiadene Extra Dry Giustino B. ’11 – Ruggeri & C.
PIEMONTE
  • Carema Et. Bianca Ris. ’08 – Cantina dei Produttori di Nebbiolo di Carema
  • Dogliani Bricco S. Bernardo ’09 – Bricco del Cucù
  • Dogliani Cursalet ’11 – Giovanni Battista Gillardi
  • Dogliani Sup. V. Tecc ’10 – Poderi Luigi Enaudi
  • Erbaluce di Caluso La Rustìa ’11 – Orsolani
  • Erbaluce di Caluso  Le Chiusure ’11 – Favaro
  • Moscato d’Asti Tenuta del Fant ’11 -Tenuta il Falchetto
EMILIA ROMAGNA
  • Lambrusco di Sorbara del Fondatore ’11 – Chiarli 1860
  • Lambrusco di Sorbara V. del Cristo ’11 – Cavicchioli U. & Figli
  • Mantignano Vecchie Vigne ’08 – Il Pratello
  • Reggiano Lambrusco Concerto ’11 – Ermete Medici & Figli
  • Sangiovese di Romagna I Probi di Papiano Ris. ’09 – Villa Papiano
  • Sangiovese di Romagna Sup. Limbecca ’10 – Paolo Francesconi
  • Sangiovese di Romagna Sup. Ora ’11 – San Patrignano
ALTO ADIGE
  • A.A. Meranese Schickenburg Graf Von Meran ’11 – Cantina Meran Burggrafler
  • A.A Pinot Bianco Anna Turmhof ’11 – Tiefenbrunner
  • A.A Pinot Bianco Tecum ’10 – Castelfeder
  • A.A Pinot Grigio Anger ’11 – Cantina Produttori San Michele Appiano
  • A.A Pinot Grigio Windegg ’11 – Josef Brigl
  • A.A Valle Isarco Veltliner ’11 – Rockhof-Konard Augscholl
FRIULI VENEZIA GIULIA
  • COF Rosazzo Bianco Ellègri ’11 – Ronchi di Manzano
  • Collio Friulano ’11 – Thomas Kitzmuller
  • Collio Malvasia ’11 Ronco dei Tassi
  • Collio Malvasia V. Runc ’11 – Il Carpino
MARCHE
  • Castelli di Jesi Verdicchio Cl. V. Novali Ris. ’09 – Terre Cortesi Moncaro
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Crisio Ris. ’10 – Castelfarneto
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Capovolto ’10 – La Marca di San Michele
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Pallio di S. Floriano ’11 – Monte Schiavo
TOSCANA
  • Chianti Cl. ’10 – Tenuta di Lilliano
  • Chianti Cl.’09 – Val delle Corti
  • Chianti Cl. Famiglia Zingarelli ris. ’09 – Rocca delle Macìe
  • Vernaccia di San Giminiano Casanova ’10 – Fontaleoni
PUGLIA
  • Castel del Monte Rosso V. Pedele Ris. ’09 – Torrevento
  • Salice Salentino Rosso Ris. ’09 – Cantele
  • Salice Salentino Rosso Ris. ’09 -Leone de Castris
VALLE D’AOSTA
  • Valle d’Aosta Petit Arvin ’11 – Chateau Feuillet
  • Valle d’Aosta Petit Arvin ’11 – Ottin
SAEDEGNA
  • Cannonau di Sardegna Dule Ris. ’09 – Giuseppe Gabbas
  • Carignano del Sulcis Tupei ’10 – Cantina di Calasetta
LAZIO
  • Frascati Sup. Epos ’11 – Poggio le Volpi
  • Poggio della Costa ’11 – Sergio Mottura
CAMPANIA
  • Fiano di Avellino ’10 – Ciro Picariello
  • Greco di Tufo ’11 – Di Prisco
UMBRIA
  • Orvieto Cl. Sup. Il Bianco ’11 – Decugnano dei Barbi
  • Orvieto Cl. Sup. Terre Vineate ’11 – Palazzone
LIGURIA
  • Riviera Ligure di Ponente Pigato ’11 – Fontanacota
  • Riviera Ligure di Ponente Vermentino Aimone ’11 BioVino
SICILIA
  • Etna Bianco ’11 – Cottanera
LOMBARDIA
  • Lugana Brolettino ’10 – Ca’ dei Frati
MOLISE
  • Molise Aglianico Contado Ris. ’10 – Di Majo Norante
ABRUZZO
  • Pecorino ’11 – Tiberio
 
 
 
 

 

 
30th mar2012

Quattro scatti in Valpolicella – Marzo 2012

by elenabardelli

Foto scattate tra vigne e cantine da Sergio Zenato e Roccolo Grassi

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16th mar2012

New York, ricordi (part XII)

by elenabardelli

E’ arrivato il momento di chiudere le valigie. L’autista per il trasferimento in aeroporto era già stato contattato il giorno precedente.

Prima di fare il check-out in Hotel mi concedo l’ultima tranquilla passeggiata in zona.

Di questa giornata potrebbe non esserci nulla di particolare da raccontare ma in realtà c’è molto. Sensazioni ed emozioni difficili da spiegare. Pensieri che mi accompagnano silenziosi si fanno sentire senza preavviso.

L’autista è puntuale. Bagagli caricati, si torna al JFK.

Questo viaggio, questa città, mi ha dato molto ma si è anche presa una parte di me. Dovrò tornare, magari ritroverò quella parte, magari no, ma mi piace l’idea di tornare in un posto e ritrovarmi.

Il viaggio è un sentimento, non solo un fatto

 

 

 

 

 

 

15th mar2012

New York, ricordi (part XI)

by elenabardelli

Inutilmente cerco di non sentire la sveglia, di non rendermi conto della realtà. No, non ho sonno, non è per quello che fingo che il suo suono sia solo un’impressione. E’ il 20 Agosto, ecco perché non mi va di realizzare che è già mattina, l’ultimo giorno pieno che passerò qui.

Inutile perdere altro tempo, meglio alzarsi e cercare di sfruttare la giornata in qualche modo.

Mi sembra di essere arrivata qui da pochissimo, di avere ancora tante cose da fare e da vedere.

Un po’ di nostalgia di casa c’è ma è in conflitto con la grande voglia di rimanere ancora un po’.

Mi preparo pensando alle cose positive e piacevoli che mi attendono al rientro ed ecco che spunta un sorriso.

Con la serenità sul volto mi immergo in città.

In tutti questi giorni non ho ancora assaggiato i pancakes, direi che bisogna provvedere. Dopo questa prova mi convinco che il mio stomaco non è abbastanza allenato per affrontare certe sfide, se potesse mi denuncerebbe.

Rotolando per le strade (eh sì, dopo questa colazione sono una palla) mi diverto e mi rilasso osservando le persone.

Un suono mi attrae. E’ una batteria improvvisata: secchi, pentole e addirittura una bombola del gas! Davvero bravo.

Riprende la camminata, una passeggiata in tranquillità. Qualche giro in negozi, qualche piccolo acquisto.

Insomma, nulla degno di nota, una giornata da turista fannullone.

Giornata tranquilla, turista fannullone ma anche oggi una bella macinata di chilometri non poteva mancare.

Si fa sera e dopo un pitstop in Hotel ci si trascina in cerca di un posto in cui cenare.

Dopo aver perso ogni rapporto tra spazio e tempo mi rendo conto dell’ora.

Le 11,00 pm; niente male.

All’improvviso l’illuminazione: Shake Shack. Non è quello di Madison Square Park ma è al Theatre District. Ok, è l’occasione per provarlo. In effetti ne valeva la pena.

Meglio rimettersi in cammino verso la base ora, sarebbe il caso di riposare un po’

Le luci si spengono, rumori lontani svaniscono, gli occhi si chiudono.

Buona notte…

 

14th mar2012

New York, ricordi (part X)

by elenabardelli

Oggi è il giorno dell’incontro con il twittamico Gianni Lovato, aka @gianpadano.

La sveglia è puntata ma il risveglio naturale la anticipa.

Mi collego a Skype, controllo la posta e twitter.

Mi fa sorridere il fermento dei followers in merito a quest’incontro.

Dopo uno scambio di messaggi decidiamo di anticipare l’appuntamento alle 9,30.

Tostapane bianco in arrivoooo” (Cit.)

Più puntuale di uno svizzero ecco Gianni.

La giornata è davvero molto bella. La clemenza del meteo fa mantenere invariato il programma: Long Island.

A bordo, si parte!

Già andiamo bene con i gusti musicali che fanno da sottofondo alla spiegazione dei vari quartieri. Certo, avere come cicerone chi ci ha vissuto, è davvero interessante.

Ed eccoci sulla Express Way, direzione Jones Beach.

Il cielo terso mostra la foschia su Mhanattan. Se fosse sereno anche li si vedrebbe il profilo dei grattacieli.

WOW, l’ Oceano quasi tranquillo… Non resisto, i piedi in acqua li devo mettere. Temperatura ideale, si sta così bene che non mi curo dell’onda che sta per arrivare. Giustamente nemmeno a lei importa molto che io sia li e mi inzuppa i pantaloni.

Ci spostiamo. A pranzo andiamo in un “diner” che, a quanto pare, sono tutti di proprietà di greci.

Gianni è di ottima compagnia, fa da guida e risponde alle domande che lo subbissano. Tra una chiacchera e l’altra mi cade l’occhio sul menù, resto di stucco nel leggere gli ingredienti del “long island iced tea”: 1 oz di vodka, 1 oz di rum, 1 oz tequila, 1 oz di gin, 1 oz triple sec e 1 ½ oz di sweet & sour mix… una botta di vita insomma, se fossi in procinto di andare a letto la assaggerei ma dato l’orario e il caldo direi che è ampiamente evitabile.

Da li ci spostiamo, si va verso la parte esterna dell’isola, quella ad Est, “la coda del pesce”. E sì, perchè Long Island ha quella forma, un pesce con la testa verso Manhattan, il corpo centrale e, ad Est, la coda che si si dirama in due parti, una che guarda Sud e una verso Nord.

Noi stiamo andando a Nord. La contraddistinguono terreni più rocciosi ma più fertili rispetto quelli della parte Sud ed è zona di vigneti.

Siamo da Paumanok, pronti a degustare qualcosa. Il Cabernet Franc 2007 da una sensazione di acerbo, astringente, non sembra nemmeno che abbia già tre anni. Ci avventuriamo allora con Riesling Dry 2008, dolciastro per essere un dry ma lascia comunque un retrogusto piacevole, non persistente

Per curiosità facciamo tappa da Castello di Borghese.

In tutta onestà non trovo una grande differenza tra i vini bevuti, non riesco a percepire chiaramente i profumi e i sapori, è come se fossero stroncati da qualcosa. Il titolo alcolometrico riportato sulle bottiglie è di 12,5 ma sembra che sia molto di più.

Sarò io che non capisco però non trovo un equilibrio e una giustificazione a quei prezzi, si va dai 24 ai 60 $ a bottiglia.

Ora basta giri per cantine, si torna verso “casa”.

Osservo il paesaggio e le abitazioni, alcune danno l’idea che basti una folata di vento per spazzarle via ma sono comunque tutte graziose e con i giardini ben curati. Parecchie sono in vendita e danno un’idea di città fantasma. Ce n’è una con delle vigne annesse, sembrerebbero abbandonate entrambe da parecchio tempo.

E’ l’orario giusto per fare una sosta gelato. Un bel frappè alla fragola, la cosa più “umana” tra quelle proposte. Gli altri gelati sono una perversione. Gelato al cioccolato e gelato alla menta fanno da contorno ad un tortino caldo al cioccolato ripieno di burro di arachidi che, fuso, fa anche da guarnizione al piatto insieme a della cioccolata e della panna montata e, per finire, il “cioccolatino sulla torta”, mica una cosa liscia, no no, bello ripieno di burro di arachidi!!! Una cosa leggera leggera insomma.

Di nuovo a bordo. Sono le 5,00 pm e sulla carreggiata opposta della expressway il traffico inizia ad intensificarsi. Sono i pendolari che da Manhattan tornano a casa dopo il lavoro.

Arrivati nel nucleo! Dopo un po’ di evoluzioni e slalom semaforici e pedonali eccoci in Hotel.

Incredibile! Anche il parcheggio di fronte, una botta di fortuna quasi paragonabile ad un 6 al superenalotto.

Come un trasformista, tempo record, gli abiti da spiaggia vengono sostituiti con qualcosa di più adeguato alla serata.

Si decide per il “Café de Bruxelles”: cozze, vongole ma soprattutto birre, birre e ancora birreee.

Un ripasso veloce della strada e via, a bordo.

Stesso iter di eveluzioni in compenso il parcheggio è li, ad aspettare noi, quasi un miracolo.

Con l’acquolina in bocca e sognando le birre (già mi immaginavo che ci avrei impiegato mezz’ora per decidere quale ordinare) l’amara sorpresa: il Café de Bruxelles è chiuso, non esiste più.

Facciamo tre passi, in zona c’è “I tre merli”, lo stesso locale di Genova in cui Gianni e twittcompagnia andarono in occasione del Vinixlive6 a Giugno.

Lo zio d’America (ormai mi piace chiamarlo così) è sconsolato! Secondo lui la giornata eno-culinaria è stata un disastro. Io non sono per nulla d’accordo, secondo me è stata molto bella, interessante ma soprattutto divertente e sicuramente in ottima compagnia.

Mi ha fatto molto piacere incontrarlo, è una persona gradevole, di compagnia, divertente e disponibilissima.

Ci siamo scambiati gli indirizzi, quando dovesse ricapitare in Italia mi farebbe piacere ospitarlo. Sicuramente, una volta a casa, gli spedirò qualcosa che non riesce a trovare a Chatham, sapori e profumi dall’ Italia.

Ci si saluta, sperando che il viaggio di rientro sia tranquillo.

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A nanna, oggi è stata una giornata intensa.

13th mar2012

New York, ricordi (part IX)

by elenabardelli

Agosto sembrava così lontano. Sembrava ridicolo a Gennaio pensare alle ferie, prenotare una vacanza sette mesi prima.

Come spesso accade il tempo prende una corsa sua, indipendente, silenziosa, impercettibile. Tu vai avanti per la tua strada, inconsapevole preda di un ingranaggio, senza accorgerti di nulla, ma alla fine arrivi ad un punto del tuo cammino dove ti fermi un attimo e ti rendi conto che in realtà lui è sempre più veloce di te.

La mia vacanza è quasi finita. Questa consapevolezza mi fa provare una strana sensazione. Due giorni, solo due e dovrò prendere nuovamente l’aereo.

E’ che l’energia che emana questo posto mi da una grande carica, mi fa sentire come un cavo elettrico scoperto.

Cerco di mettermi in uno stato di anestesia emozionale, stacco la spina e mi faccio trasportare come uno spettatore invisibile.

Le cose osservate in questi giorni sono davvero tante. Scopri che per girare a New York non ci vuole nulla, sembra di giocare a battaglia navale ed è praticamente impossibile sbagliarsi. Ti accorgi che è tutto più o meno razionalmente diviso, trovi intere strade dedicate ai più vari esercizi commerciali, dai fioristi, alle profumerie, negozi di parrucche e addirittura ti puoi imbattere in un negozio (nemmeno poi così piccolo) che vende solo custodie per cellulari, quasi impressionante la quantità e la varietà.

Con il sorriso vedi le varietà più strane di individui a cui nessuno fa caso e il bello di questa cosa è che, tirando le somme, non ti senti inadeguato. Anzi! La cosa ti mette ancora più a tuo agio.

Vengo momentaneamente risvegliata dal mio stato ovattato da un SMS. Mi viene augurato un buon onomastico. Nemmeno mi ricordo io quand’è, mai mi sarei immaginata che qualcuno se lo ricordasse. La cosa mi ha fatto sorridere.

Oggi non mi va di fare programmi, si gira a caso.

Ridendo e scherzando si è fatta un’ora interessante per pensare di mettere qualcosa sotto i denti. Senza tante ricerche va bene avventurarsi nel primo bar apparentemente interessante sulla strada. Sono seduta, tranquilla mi guardo in giro. Ad un certo punto il mio sguardo incrocia la porta, proprio nel momento in cui si sta aprendo. Ed eccolo entrare, lui, il tamarro che mi mancava, anfibi, pantaloni neri fasciatissimi in zona chiappe, canotta aderente bianca su fisico finto palestrato, occhiale da sole

capello lungo raccolto a coda…. insomma, mi sembrava la versione “de no’ altri” di Lorenzo Lamas.

Improvvisamente la mia calma viene turbata. Lorenzo (d’ora in poi lo chiamerò così) si alza dal suo tavolo, va verso i servizi…. ma non da solo. Prende la sua 24 ore rigida e si chiude in bagno. Sarà che sono condizionata dalle classiche scene da film, ma la prima cosa che mi è saltata in mente è che la borsa fosse in realtà un pacco bomba.

Inizio a sfornare le più improbabili ipotesi, le eventuali reazioni, giungendo alla conclusione che se Lorenzo fosse uscito dal bagno senza la 24 ore e prendeva la porta di uscita me ne sarei andata a gambe levate. Meglio passare per matta che finire a carbonella.

Una serie di ragionamenti contorti concentrati, fatti sì e no in un paio di minuti… sarà colpa di un calo di zuccheri o più probabilmente della fantasia eccessiva.

Finalmente mi rilasso, l’ipotetica bomba è tornata al tavolo con il suo proprietario.

Per occupare il pomeriggio la fantastica idea di girare per negozi. Shopping? No no, una cosa decisamente più divertente. Si sa, l’oggetto dei desideri del momento è l’iPhone 4. All’Apple Store della 5th è sold out e negozi “tecnologici” che vendono dalla fotocamera al pc hanno esposti in vetrina cartelli “UNLOCKED IPHONE” quindi parte l’idea di fare una bella indagine di mercato.

Su questa cosa si potrebbero scrivere decine di pagine. Cominciando dai prezzi, la media si aggirava sugli 800 $ ma non mancavano li estremi: chi te lo proponeva a 1000 $ o addirittura chi di dollari ne voleva 400 . Questa disparità di prezzi fa un po’ pensare e viene la curiosità di capire meglio il giro del fumo.

La prima cosa che penso è che comprarlo per 1000 $, già manipolato da altri e comunque senza nessuna garanzia sia una cosa da pazzi e mi domando se trovino qualche matto (pollo) a cui rifilarlo.

Lo stesso discorso vale per quelli proposti a 800 $. Ora i dubbi si concentrano su chi te lo venderebbe per 400 $… Che ci sarà sotto?

Dopo un’indagine leggermente più approfondita viene svelato l’arcano. I pochi venditori onesti lo specificano prima ma la maggior parte (otto su dieci) per iPhone ti “spacciano” il Phone 4. Se chiedi solo iPhone 4 loro lo intendono come “ International Phone 4”, un tarocco nemmeno fatto tanto bene. Bisogna essere più precisi nelle richieste e specificare “Apple iPhone 4”, cambia il prodotto e soprattutto il prezzo che si aggira intorno alla media degli altri negozi.

Girando per strada non è raro imbattersi in qualche set cinematografico o fotografico ed essere abbagliati da uno di quei pannelli usati per riflettere la luce.

Appena ripreso l’uso della vista i miei occhi non potevano credere a quello che avevano di fronte. Si diceva che di stranezze se ne vedono tante ma non mi aspettavo di vedere un turista dal passo spedito che con un braccio trascina il trolley e con l’altro, in modo ascellare, il cuscino

Inseguire il maratoneta con il cuscino non è stato facile, meno ancora riuscire a fargli una foto. Una corsa per fare una foto sfocata.

Con la scusa di una breve sosta controllo la posta. Domani è il grande giorno dell’ incontro con Gianni.

Dopo essermi data un tono decido di tornare all’ Heartland Brewery, volevo assaggiare la Summertime Apricot Ale.

Bene, si può andare a nanna… domani sveglia presto.

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