31st Aug2012

Pian Del Moro – Az. Agricola Musto Carmelitano

by elenabardelli

Scuro scuro, diresti che è il classico tipo che sta sulle sue, di quelli poco socievoli, messi a puntino, impeccabili nel loro vestito e con l’immancabile spruzzata di profumo.

All’improvviso quell’aria snob scompare. Non era proprio la persona che mi aspettavo.

Parte la musica e ti accorgi di avere davanti l’anima della festa.

Coinvolgente scalda gli animi con il suo fare tutto pepe.

12th Jul2012

Lugana 2004 “Riserva Sergio Zenato” – Sergio Zenato

by elenabardelli

L’eleganza e l’appariscenza sono due cose ben distinte.

Tu, per quanto non si possa dire che passi innosservata, fai parte della prima classificazione: eleganza.

Pur non essendo una “signora matura” sei nel fiore degli anni, dove le note più sbarazzine mutano in carisma e fascino.

Stola di seta scivola lentamente sulle tue spalle, le cui forme  si valorizzano morbidamente.

Un tuo gesto e si irradia nell’aria un dolce e complesso profumo, la tua voce sensuale mi attrae verso le tue parole che non mi stancano mai.

Gioia e festa in questa stanza, illuminata dalle mille luci dei tuoi occhi.

10th Jul2012

Davide Oldani – è nato prima l’uovo o la gallina?

by elenabardelli

 

Chi è riuscito a sfidare la lunga lista di attesa ed andare al D’O, famoso ristorante dello Chef Davide Oldani considerato uno dei gotha dellla ristorazione italiana, non può non aver notato che, sotto la veste di trattoria chic (che già di per sé suona come contraddizione) ci sia un poco velato egocentrismo dello chef che mette il suo marchio (D’O) e quindi il suo nome (Davide Oldani) un po’ ovunque. Vabbè, nulla di male fin qui, ci sta… quella giusta dose di Super Io.

Il “problema” sorge quando ci si imbatte nella mise en place tutta personalizzata, soprattutto con la famosa passepartout, posata “all in one”: cucchiaio, coltello e forchetta in un unico prodotto; più o meno comodo da usare (ma questo è un dettaglio).

Passepartout fa parte di una collezione che pare (ed uso volutamente questo termine) sia stata pensata, ideata e disegnata da Davide come dice lui stesso in questa intervista su “IO Donna” del 22 gennaio 2011

 

Fino a qui vi domanderete, lecitamente: “e quindi?!?”. E quindi nulla, vi risponderei, se non fosse per il mio spiccato senso di osservazione (un po’ di Super Io concedetelo anche a me).

Qualche sera fa, la classica notte insonne d’estate, mi trovavo davanti alla tv, cosa alquanto rara per me. Stavano proiettando un film del 1989: “Schegge di follia” con gli allora giovanissimi Winona Ryder e Christian Slater come protagonisti.

Tra spallotti, abbigliamenti ed acconciature improbabili degne di quegli anni ecco che spunta LEI, nell’immancabile scena in mensa.

Ma “LEI” chi? LEI, la passepartout… in plastica.

Considerato che, se non erro, Chef Davide sia un bel 44enne, classe 1968 credo che non sia così remota la possibilità che abbia potuto vedere questa pellicola di fine anni ’80.

Confidando nella sua buona fede mi chiedo (e mi piacerebbe chiedergli) se, appunto, è nato prima l’uovo o la gallina o comunque quali strani scherzi riesca a fare il caso 🙂

08th Jul2012

Ho traslocato

by elenabardelli

Molti di voi… qualcuno… pochi (?!) si saranno accorti del mio trasloco. Be’, per chi non se ne fosse accorto, eccomi qua.

Ha diretto i lavori Riccardo Marino, che si è occupato degli spostamenti e dei vari annessi & connessi.

Svuotati gli scatoloni, sistemate le vecchie cose al loro posto, non resta che continuare ad “arredare” questa nuova casa con nuove cose ed ospitarvi in queste mie mura virtuali.

A presto 🙂

06th Jul2012

Idromele Home Made by Laura Bardelli

by elenabardelli

 

Sono passati 27 mesi dall’ultima volta che ci siamo visti, da quando mi hai detto “parto, sto via per un po'”.

Sicuramente non è tantissimo ma basta poco tempo per far cambiare cose e persone. Non ti nascondo che la curiosità di vederti è tanta, come anche la voglia di stare ad ascoltare quello che hai da dirmi, le tue esperienze.

E’ tutto pronto, manchi solo tu. Mi sembra sia passata una vita e si fa viva in me quell’adolescenziale frenesia ed impazienza.

Finalmente suona il campanello e scatto ad aprire la porta con un sol balzo. Eccoti, finalmente!

Credo di non averti fatto una grande impressione, ti ho aperto e ti sei trovata di fronte uno scemo con un sorriso stampato in faccia che per qualche lungo secondo non ha aperto bocca.

Mi tolgo l’espressione di chi ha appena visto la Madonna di Medjugorje e ti faccio accomodare. Cavolo quanto sei bella, sei addirittura migliorata!

Seduti, ti guardo e ti ascolto… e ti guardo. Bello il biondo dei tuoi capelli, non te l’ho mai detto ma prima era un po’ slavato, ora sì è degno di una signora. Caldo come la tua voce e le tue parole.

Insomma, non mi puoi restare indifferente e penso che tu lo capisca giocando le carte della sottile seduzione. Sguardi, parole, gesti, profumi di miele di viaggi di emozioni penetrano nei miei polmoni, scaldano la mia pelle facendomi desiderare di baciarti… Un lungo dolce bacio in cui, in cuor mio, ti chiedo di non andare più via.

20th Jun2012

KUENTZ-BASS riesling collection rare millesime 2001

by elenabardelli

Perso tra fogli di quel quotidiano non mi accorsi di te nella stanza.

Qualcosa mi svegliò dalla mia ipnosi e mi fece cadere nell’incanto della visione di te.

Illuminati dal sole del meriggio, i tuoi capelli color dell’oro si appoggiano sulla tua schiena nuda. Sembran essere un mantello di seta adagiato sulle tue curve.

Mi alzai…

Pelle calda e profumata che asseconda le carezze della mia mano, mischiando l’odore di quel quotidiano a quello dolce come il miele del tuo profumo.

Ti baciai, chiudendo gli occhi, sognando che quel momento non finisse mai…

29th May2012

Pietradolce – Archineri Etna Rosso 2009

by elenabardelli

E’ possibile che sia tutto orribile o bellissimo bambina mia? 

Tu, così donna così bambina, ingannevole.

Corpo longilineo e pelle da ragazza fanno pensare, illudono, che tu sia una facile preda ma, sotto un velo trasparente, si nasconde l’altro lato di te, il tuo carattere.

Un po’ sadica, un po’ capricciosa, semplicemente donna, ti prendi gioco di chi si avvicina a te. Lo seduci, lo attiri come una sirena con Ulisse, per poi tirare fuori denti e unghie, aggredisci, graffi.

Non preda ma predatore, mantide religiosa…

“odi et amo.  Per quale motivo io lo faccia,  forse ti chiederai. Non lo so, ma sento che accade, e mi tormento.”

 

 

25th May2012

Castellino vino bianco

by elenabardelli

Capita che a volte le compagnie non te le cerchi, sono loro che vengono da te quando nemmeno ne hai voglia. Come in questo caso, per esempio. Una giornata di lavoro abbastanza pesante, rientrare a casa più tardi del solito e la cena da preparare. Ecco, sono quei momenti in cui vorresti staccare la testa, provare finalmente a rilassarti nonostante ci siano ancora mille cose da fare prima di andare a letto. Ci provi, cosa poco facile ma ci provi, nemmeno rispondi al telefono perché non tolleri altre rotture.
Finalmente, ecco che arriva quel senso di tranquillità, il tuo piccolo giardino zen. Mentre spadelli sei quasi convinto che nulla potrà invadere il tuo Paradiso. Quasi, appunto… Nel momento clou sui fornelli ti si attacca al campanello la vicina di casa, tanto desiderata come una pustola sul sedere. Per forza le devi aprire e ti stampi un sorriso tipo “che cazzo vuoi? vederti è piacevole come incontrare la morte”, non glielo puoi dire ma speri che lo capisca.
Non la capisce, devo smetterla di avere così fiducia nell’intelletto del prossimo…
Bla, bla, bla… attacca a parlare con la sua scoordinata logorrea. Il mio giardino Zen è ormai a pezzi, si è trasformato in un campo pieno di graminacee con quell’odioso profumo di fiori, manco buoni ma da donnina dozzinale e banale.
Mentre mi chiedo perché sono qui comincio a pensare di aver fatto qualcosa di male.
Evidentemente sì. Come punizione divina continua e continua con il suo sproloquio. Vorrei essere rapita dagli alieni mentre le sue parole mi scivolano veloci dentro.
Ormai quasi anestetizzata ecco che arriva il colpo di genio! La scusa che la cena sta bruciando.
Riesco finalmente ad accomodarla fuori dalla porta. Il mio trionfo però viene minato da quel “ci vediamo dopo”.
Vabbè, non resta che cenare ed aspettare.
Puntuale come una raccomandata eccola che torna. Sarà che ho scaricato la tensione della giornata (o sarà che sono troppo stanca) questa volta riesco a tollerarla. Ok, non è proprio la compagnia che vorrei ma cerco di confortarmi dicendomi che c’è di peggio e che, volendo, di meglio ce l’ho come e quando voglio. Insomma, per apprezzare alcune cose bisogna conoscerne altre.

14th Apr2012

Somebody That I Used To Know

by elenabardelli

06th Apr2012

Buona Pasqua

by elenabardelli

Buona Pasqua a tutti voi

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