03rd Apr2012

Canavese Doc Rosato Rosacherosanonsei 2011 – Azienda Agricola Favaro

by elenabardelli

Dammi del vecchio, dell’ottuso, di quello che non capisce nulla ma io sono così. Incallito cultore di bellezze pregne di fascino, di signore, con biondi capelli che cadono sul collo o con abiti rossi che scivolano lenti seguendo le curve del corpo. Vedi, loro mi scatenano una sorta di feticismo da osservazione e scoperta cosa che tu, ragazzina, non mi puoi dare.

Sai, le ragazze della tua generazione mi sembrano dei Michael Jackson, persone che vorrebbero essere diverse. Chi è biondo vuole essere moro, chi è moro diventare biondo, quelle crisi di identità adolescenzialii. Ma voi siete giovani, non vi passa per la testa che avete delle potenzialità nel vostro IO molto più vere di queste apparenze e cedete il passo alla giovane freschezza spensierata. Ecco, ti prendo così, per quello che sei cercando e trovando i pregi del tuo modo di essere. Fresco e spensierato

30th Nov2011

Già – Fontanafredda

by elenabardelli

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In mezzo alla folla te la vedi li, una stangona che salta fuori dal mucchio.

Certo, appariscente, di quelle che puntano molto sulla fisicità, sull’esteriorità, il bel vestito e la piega fresca. D’impatto non mi convince.

Si avvicina, fa la simpatica, attacca bottone stranita dal fatto che le mie attenzioni fossero rivolte altrove. Classici egocentrismi isterici.

Da gentiluomo fingo di essere lusingato che abbia deciso di parlarmi e mi convinco sempre più del primo pensiero. Tante parole che non ho chiesto, nemmeno mi stesse spiegando le sue istruzioni per l’uso. Continua con il suo sproloquio come a far notare le sue ipotetiche virtù, come un arricchito a sottolineare le sue proprietà.

Mi sta stancando, snervando con la sua forma che supera la sostanza. Metto da parte le buone maniere e la interrompo. Non fai per me, bella senz’anima

24th Nov2011

Grosjean – Vallée D’Aoste Prëmetta

by elenabardelli

20111124-061033.jpg Rientro a casa, chiudo la porta dietro di me lasciando fuori la giornata appena passata e i rumori della città.

Mentre il caldo di casa mi riattiva la circolazione facendomi provare quello strano formicolio mi guardo attorno. Fogli sparsi. Sono i miei pensieri che come foglie d’autunno sono caduti in modo disordinato, calpestati, ignorati; da me per prima.

Cerco di recuperare idee. La città è li fuori, i rumori sono attutiti e i pensieri hanno un eco sordo.

Mi verso un bicchiere, mi terrà compagnia nella solitudine di questa serata. Affacciato alla finestra mi godo lo spettacolo della pioggia che se ne frega di chi è la fuori.

Un vortice di profumi mi investe scuotendo la corazza che mi ero creato, come se volessi cancellare il ricordo. Ma la memoria olfattiva è una gran bestia, provi a dimenticare ma arriva lei e ti da una scossa. Gli stessi profumi di quella sera. Fiori, aria, il tuo profumo.

Apro di scatto gli occhi che si perdono nel colore di quel bicchiere, le tue labbra.

Non ho pace. Un secondo, terzo bicchiere.

Lo sguardo verso l’infinito. Gocce di pioggia scivolano come calde lacrime sul freddo vetro del cuore.

09th Sep2011

Rosaneti Rosè – Librandi

by elenabardelli

Passo dopo passo su quella strada la mia pelle calda venne colpita da un’improvvisa fresca brezza che mi svegliò i sensi, come uno schiaffo improvviso, provocandomi un brivido lungo la schiena. Alzai gli occhi. La stessa sensazione la provai su quel sentiero.

Ricordi? Quel pomeriggio eravamo insieme, stavamo camminando quando un temporale ci sorprese.

Ti guardavo mentre eravamo al riparo, le gocce scendevano piano sulla tua pelle.

Un tepore improvviso. Era il sole che mi scaldava. Il sole che riflettendosi sulla tua collana di rame illuminava  il tuo viso, facendo brillare di mille luci i tuoi occhi.

Respirai profondamente. Le rocce intorno avevano un buon odore e il bosco bagnato sprigionava un lieve profumo.

Con il sorriso, guardandoci negli occhi, ci prendemmo per mano avanzando sul nostro cammino.

30th Aug2011

Grignolino D’Asti 2010 F.lli Durando & Elena Bardelli

by elenabardelli

Lo ammetto, questo post vuole anche essere una lode a me stessa. Diciamocelo, le false modestie sono piacevoli quanto una pianta di ortica nelle mutande quindi, con tutta sincerità, non nascondo il vanto che provo per questa cosa, per aver avuto la stima e la fiducia di Alessandro Durando che per la retro etichetta del suo Grignolino D’Asti 2010 ha scelto le parole di questa perfetta sconosciuta, le stesse parole della scheda di #grignolino1.

Insomma, 4000 bottiglie che riportano il mio nome sono per me una grande emozione e soddisfazione.

Oltre a ringraziare Alessandro, volevo fargli i miei complimenti per aver  organizzato la serata del 12 agosto a Portacomaro, qui il resoconto dell’evento

28th Aug2011

Quinta De S. Sebastiao 2008

by elenabardelli

Quinta De S. Sebastiao 2008. Sullo sfondo "My Sweet Bloody Mary" (particolare) 83x40 Elena Bardelli 2011

E’ inutile, certe donne non la capiscono. Pensano di essere interessanti con gli eccessi di esuberanza… “faccio casino e mi notano”.

Vedi, ragazza, il fatto è questo… non è per la tua appariscenza nell’abbigliamento, il tuo trucco pesante e il bagno che ti fai nel profumo che la gente ti nota.

Sì, forse ti nota come si nota una puttana al lato della strada con il fuoco acceso… ma no, non è questo che seduce. La seduzione è altro.

Un giorno capirai. Essere scontati, darsi subito, essere eccessivi non sono quello che tu pensi. Ora credi che scoprisi poco, non far vedere subito le proprie carte, lasciare con il fiato sospeso sia un gioco da vecchie streghe indesiderate… ma credimi, non è così.

E ora metti da parte quel linguaggio da ragazzaccio.

Ragazza, devi solo maturare. Chissà quando lo farai e come. Per ora il tuo ricordo mi lascia con l’amaro in bocca…

Alla prossima, baby.

25th Apr2011

Val Di Suga – Brunello Di Montalcino riserva 1979

by elenabardelli

Eccomi di fronte a me stessa. E’ mattina e di fronte ho la mia immagine riflessa allo specchio. Sarà che così mi vedo tutti i giorni ma l’impressione è la stessa, quella di essere sempre uguale, di non cambiare… ma è solo l’abitudine.

Sì, l’abitudine del  vedersi piuttosto di guardarsi.

Guardandosi si vedono molte più cose. Guardarsi e scoprirsi… Scoprire che la tua forma è sempre quella, quella che vedi e ti distingue ma, guardandoti, la prima cosa che noti è che il tuo involucro non mente, non più luminoso e candido come la pelle di una bambina; incupita, quasi spenta, come una patina di stanchezza che ti si è adagiata addosso.

Guardarsi fuori potrebbe essere tanto facile quanto complesso. Rendersi conto del tempo che è passato non sempre mette voglia di passare al passaggio successivo, forse quello più complesso: l’introspezione, guardarsi dentro.

Inutile nascondersi, le cose non cambiano. Tanto vale aprire il cuore e la mente e affrontarsi.

Certo, il tempo non plasma solo la nostra immagine ma scava nel profondo. Ci troviamo di fronte alla nostra anima, con la quale fare i conti.

Non più spensierata e fresca. Ancora limpida ma oscurata dai mille pensieri.

Come frammenti i ricordi si spostano nella tua anima a volte turbolenta ma la maturità ha smussato certi lati spigolosi di quel carattere ribelle.

Calma, calda, profonda.

E mentre sento il profumo del caffè riemergo all’esterno e penso che, tutto sommato, ho ancora molto da offrire

24th Mar2011

Nai 2009 IGT- Frecciarossa

by elenabardelli

Scadenze, appuntamenti, quel maledetto telefono che non da tregua ma soprattutto tante persone, di quelle che tutto ti ispirano tranne che simpatia.

Si sa, “il sole tramonta anche sul peggiore dei giorni” e, difatti, è così.

E’ giovedì sera, la giornata -seppur pesante- non mi toglie la voglia di sorridere.

Questa sera ceniamo con “il biondo”, il nostro amico con origini francesi che sottolinea ad ogni occasione utile.

Garantito, questa sera ci si diverte, ci si fa due risate.

Arrivo a casa e nell’ aria si respira chiaramente un profumo fresco, il profumo di primavera. E’ uno di quegli odori che mi apre il cuore.

Puntuale come uno svizzero, eccolo che arriva. Un uomo con il viso e i modi da ragazzo.

E’ vittima del mio scherno, sul fatto che, secondo me, i suoi capelli sono ormai bianchim mentre lui sostiene (a ragione) siano biondo chiaro.

Finalmente in un clima disteso.

Mi ha fatto piacere rivederlo, è l’ amico di cui ti puoi fidare, che è all’ altezza della situazione, discreto e mai sopra le righe, con la giusta dose di allegria ed eleganza.

Alla prossima, “biondo”.

23rd Mar2011

Duca Sanfelice Riserva 2008 – Librandi

by elenabardelli

Timidamente si fa avanti. Non parla molto, sembra quasi che le parole gli si soffochino in gola.

Rosso in viso, lentamente si lascia andare ma l’insicurezza non l’abbandona del tutto, nervosamente rosicchia quelle liquirizie, sembra un ragazzino.

Improvvisamente, quasi per miracolo, tutto cambia.

La scena muta si trasformò in un’ irrefrenabile parlantina, quasi come se in quelle liquirizie ci fosse un mix segreto di spezie.

Dalla dolce frutta si passa al caffè.

Una bella serata, a tratti adolescenziale, a tratti quasi piccante, senza malizia ma con la voglia di conoscersi.

 

15th Mar2011

Domaine Maxime Chomel – Crozes Hermitage 2009

by elenabardelli

Dalle finestre filtra una debole luce. E’ mattina, è tempo di uscire, il paese si risveglia

Il sole è pallido, cerca di farsi spazio tra le nuvole.

Questa notte è piovuto e l’ aria è frizzante, ti viene voglia di respirare a pieni polmoni e l’ odore dei sassi bagnati ti si fissa in fronte.

E’ bello passeggiare tra le vie mentre tutto si muove, lentamente si sveglia.

Se non fosse per gli alberi spogli crederei di essere in primavera, ingannata dai profumi che provengono dalla bottega del fioraio.

Il sole si è fatto spazio. Ancora basso in cielo, ancora pallido.

Una fresca brezza porta con se quel buon profumo di pane, il panettiere del paese è poco distante.

E’ mattina, lentamente tutto si risveglia.

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