16th Feb2011

Maharis 2008 – Feudo Maccari

by elenabardelli

Un’ altra notte su questa torre, a scrutare l’ orizzonte in attesa di forme che forse mai si materializzeranno.

E’ buio, se non fosse per le stelle non capirei dov’ è cielo e dov’ è mare.

Nel silenzio dell’ attesa penso alla mia terra. L’ aria fredda che arriva dal mare mi tiene sveglio facendomi desiderare quel caldo mantello che, scivolandomi lentamente addosso, mi avvolge.

Il mare è calmo, le piccole onde che si rincorrono mi ricordano danze di corte, fanciulle dalle morbide curve e dagli sguardi intriganti, guidate dalla musica, circondate da fiori, accompagnano e rallegrano la festa dove vengono servite pietanze dai profumi caldi, invitanti, speziati che impregnano l’ aria e ti rimangono sulla pelle.

Mi avvolgo nel mio mantello coprendomi parte del viso.

Sa ancora di quei profumi che mi fanno continuare a ricordare, aiutandomi a stare sveglio in questa notte di guardia.

04th Feb2011

Giorgio Odero Pinot Nero 2007, 2006, 2005 – Frecciarossa

by elenabardelli

Un pallido sole, basso all’ orizzonte, si faceva spazio nella legera nebbia che abbracciava le colline attorno alla casa di campagna.

I cugini Odero si erano trovati li, in una riunione di famiglia.

Arrivano tutti dalla stessa terra, hanno in comune il DNA ma, nonostante ciò, il loro carattere è completamente diverso e, quando sono vicini, le differenze si fanno ancora più evidenti.

Prendi ad esempio 2007, il più piccolo. Lui è brillante, splende di luce propria con l’ ingenua trasparenza della sua età.

Te lo vedi arrivare con le ginocchia sporche di erba che quasi ti fa tenerezza, soprattutto quando per farsi perdonare diventa dolce dolce come un piccolo frutto rosso.

E’ ancora troppo piccolo per essere un contestatore e quando ti parla non riesce ad arrivarti diretto come un treno. Anche se forse vorrebbe esserlo è poco aggressivo.

Per essere pressoché un bambino ha un buon equilibrio e ha quel giusto di “sale in zucca”… Speriamo continui così.

Ed ecco che arriva l’ altro matto, 2006.

Uno scatenato. Non sta fermo un attimo. A furia di fare corse è diventato paonazzo, lui, con quei colori chiari ed i capelli rossi quasi arancio… A vederlo così, con quel pezzo di pane e confettura tra le mani, non penseresti che abbia un animo così complesso.

Ha un’ età in cui le parole sono un po’ taglienti ma è molto intelligente e sensibile tanto da essere in grado di trasformare una stilettata in una dolce e morbida carezza, facendoti sorridere per la sua freschezza di ragazzo.

Un po’ in disparte c’è lei, 2005.

In effetti è l’ unica ragazza in mezzo a due maschiacci ed è in un periodo di cambiamento.

Le sue esigenze sono ormai diverse, vuole diventare grande e lo fa cominciando a modificare il colore dei suoi capelli. Era una rossa naturale e ha fatto un colore dai riflessi scuri scuri. Un granato.

Una signorina – signora che fa un po’ la acida se la inzighi dicendole che è una ragazzina.

Lei, che ha cominciato a mettersi profumi, prediligendo ciò che le ricordava l’infanzia, come la vaniglia ed il cacao, la viola dei campi quando giocava con il nonno, il tostato del caffè che la nonna preparava al mattino. Tutti profumi dolci, suadenti, caldi.

Eppure lei è ancora fresca, come l’ erba nuova appena tagliata, ma non immatura. E’ piacevole e promette bene.

Una famiglia, tanti caratteri, tutti unici e la comune voglia di crescere.

13th Jan2011

Vino Frizzante Rosato e Bianco Tavernello – Caviro

by elenabardelli

Prendi una giornata un po’ triste, un po’ incasinata alla quale non vorresti aggiungere altro che arrivare a casa, staccare la spina e finalmente riposare.

Invece no, non va sempre come si vorrebbe, sei invitato a cena da quella giovane coppia di tuoi amici che non frequenti mai, non tanto perché ti stanno antipatici… più che altro perché le vostre esigenze e gusti sono un po’ diversi e percorrete strade molto diverse.

Mentre sono in strada verso casa loro penso a cosa avranno da raccontarmi.

Ed eccomi arrivata, da una parte sono curiosa di sapere che combinano quei due.

Ad aprirmi la porta lui, con quel viso tondo come una mela dalla pelle lucida ed arrossata, lei arriva dalla cucina per salutarmi, pallidina con quei capelli biondo chiaro chiaro, ma le donano.

Ci mettiamo a tavola, una cena semplice semplice, mi fu anticipato, perché lei finiva tardi di lavorare.

Cominciamo a parlare e a parlare, tra me e me penso che siano una coppia azzeccata, stanno bene insieme, parecchio simili.

Hanno un lato del carattere che non amo, quello di essere un po’ delle banderuole, di dare ragione a questo e a quello senza prendere una posizione ferma e decisa.

Alle battute non reagiscono con molto entusiasmo, ma fa parte del loro modo di essere.

La serata non dura molto, siamo tutti stanchi e dobbiamo andare al lavoro l’indomani.

Al volante sulla strada di casa, con un sorriso, penso che la serata non è stata poi così male.

Ok, siamo diversi, ma il bello è anche quello, quando nelle diversità trovi anche dei lati piacevoli.

09th Jan2011

Nuits St Georges 1er Cru – Les St Georges 2008

by elenabardelli

L’ acqua correva sulle vetrate della sala da the dove ci eravamo dati appuntamento.

Finalmente la porta si aprì ed apparve lei.

Le gote rosse, forse per il freddo forse per la timidezza, come due rubini coloravano il suo viso, così giovane, così fresco.

Poco alla volta scoprì le sue carte, facendosi desiderare.

Era tutt’ altro che impertinente, anzi, l’ esatto contrario.

La giacca le scivolò via e il suo vestito valorizzava la morbidezza delle sue curve. Non esitai nel corteggiarla.

Continuava a parlare, agitava le mani e si spostava i capelli dietro l’ orecchio. Cominciava a rilassarsi lasciandosi andare.

Aveva un buon profumo, come di mandorla, che si accentuava con ogni suo movimento, inebriandomi.

Continuai a corteggiarla. Mi fece il più bel regalo, mi sorrise e allora sì, la baciai… ne ho ancora il ricordo.

05th Jan2011

Gueuze Girardin

by elenabardelli

“Non è vino, non è birra… è Lambic” (Cit.)

Era da molto tempo che ne sentivo parlare, soprattutto da Vittorio Rusinà aka @tirebouchon su Twitter.

E, come mi disse Vittorio, “sarà il Lambic a trovare te”. Infatti mi ha trovata, però, lo ammetto, sono venuta meno ad uno dei suoi consigli: mai da soli. Il fatto è che la compagnia per condividere questa bevuta mi mancava…. ma si può sempre rimediare, no?

Nel frattempo dedico questa degustazione a @tirebouchon, sperando di averlo un giorno come maestro.

I suoi colori erano tipici di chi proviene dall’ Europa del centro-nord.

Quel biondo un po’ rossiccio dei capelli contornava il suo viso eburneo.

Il suo sguardo un po’ freddo non aiutava certo a rilassare l’atmosfera, impregnata dall’ odore della carne secca affumicata mischiata a quello della legna che ardeva sul camino.

Non ero proprio a mio agio.

Lui inizia a parlare confermando quel che pensavo.

Ogni sua parola era pungente, quasi acida, ti arrivava dritta allo stomaco, senza compromessi.

Quella sensazione di aspro alla fine risultava piacevole.

Insomma, diciamocelo, non è un tipo per tutti, bisogna capirlo, ma è per quello che mi piace, lui è così, non si adegua agli altri, ha il suo carattere… forte.


 

 

04th Jan2011

Condivisione in rete parte II

by elenabardelli

Valle d’Aosta Doc Petite Arvine DOC 2008 – Ottin, l’ ultima mia degustazione dell’ anno 2010 pubblicata da Fabrizio Gallino su Enofaber’s blog.

qui il link al post

28th Dec2010

Franciacorta Pas Dosé Riserva “QDE” 2004 Il Mosnel

by elenabardelli

La tavola è ben imbandita per la cena con i propri cari e per un ospite che, per la prima volta, viene a farci visita.

Una signora elegante si accomoda con noi.

Si fanno due chiacchere anche per darle occasione di riprendersi dalle basse temperature esterne che l’hanno accompagnata durante il tragitto fino a casa.

Tra una parola e l’ altra la signora si rivela tutt’altro che algida nonostante l’eleganza.

Non è una ragazzina, lo si capisce da come parla, da come affronta gli argomenti.

I suoi capelli biondi, delicatamente raccolti, mostrano il sottile filo di perle che le definisce il collo valorizzandolo.

Il suo sorriso è in grado di illuminare il bicchiere che ha davanti a se.

Senza dubbio una buona compagnia per tutta la serata. Con finezza ha accompagnato il percorso della cena.

E’ stato un piacere fare la sua conoscenza.

22nd Dec2010

Russiz Superiore V.Q.P.R.D. 2009 Collio Friulano

by elenabardelli

Gli alberi spogli spezzano il grigio del cielo definendo l’ orizzonte.

In casa c’è un bel tepore e il suono della pioggia fa da colonna sonora a questo malinconico paesaggio.

All’ improvviso un profumo arriva, spezzando questo clima invernale.

Un odore di erbe di montagna fresche si mischia ad un piacevole profumo di fiori che mi fa venire voglia di fare un respiro più profondo. Si ha la sensazione di respirare quell’ aria fresca di fine primavera, quella che ti si fissa in fronte.

Tutto questo arriva dal mio bicchiere che, tra l’altro, sprigiona la luce di un raggio di sole nel meriggio.

Viene voglia di tuffarsi, per provare quel sottile pizzicore sulla pelle.

Purtroppo basta tuffi, sole, profumi: è tempo di tornare al grigio odierno e andare al lavoro…

09th Dec2010

Rossobastardo Umbria Rosso I.G.T 2007 Cesarini Sartori

by elenabardelli

Con quel nome come fare a resistere? Ed eccomi, a passeggio in centro con lei sotto braccio, curiosa come una bambina camminavo fantasticando.

Finalmente a casa. Penso che forse avrebbe gradito ambientarsi un po’ e la lascio tranquila, quasi avessi timore di affrontarla.
Chi si somiglia si piglia? Era giunto il momento di verificarlo, di confrontarsi faccia a faccia.

Il diavolo era li, di fronte a me. Il tentatore che spunta dalle fiamme invitandoti a cadere nel peccato attirandoti con un appetitoso profumo di prugna secca.

E peccato fu.

Le labbra lo accarezzano, lui cela il suo vero io regalandoti la sua essenza quando meno te lo aspetti, tentandoti nuovamente e ancora, senza stufarti.

Non tutto è quel che sembra e a volte ci sorprende.

26th Nov2010

Saia 2008 Feudo Maccari

by elenabardelli

Le piogge incessanti mi mettono una sensazione di freddo nell’ anima che richiede qualcosa di avvolgente, che ti scaldi, che ti metta allegria.

Decido così di aprire una bottiglia regalatami qualche mese fa chiedendole di accomodarsi con me a tavola dove avremmo potuto fare due chiacchere.

Inizia a parlare, mi spiega le sue origini.

Il ragazzo arriva da Noto, Pachino per l’ esattezza, la sua sostanza è composta da Nero D’ Avola al 100%, ha passato la sua infanzia ed è cresciuto in un vigneto coltivato ad alberello da quaranta centimetri dove ha estratto il suo essere.

Mentre parla mi perdo a guardarlo; un giovane brillante ma così compatto da essere impenetrabile, quasi volesse nascondere qualcosa, non volesse scoprire tutte le carte subito. Si capisce che è un tipo di carattere.

Il “bel tenebroso” mi incuriosisce, avvicinandomi a lui cerco di carpirne il profumo che si rivela maturo per la sua giovane età.

Quell’ odore di confettura appena uscita dal forno mi mette tenerezza portandomi indietro di qualche anno. Mi sembra ora di essere in campi tra rovi raccogliendo more. Una piccola prepotenza, degna di un ragazzo ribelle, mi confonde con l’ eterea pungenza della ciliegia sotto spirito.

Questo ragazzo mi sta provocando! Prima ti seduce, poi ti fa i dispetti… è necessario prendere in mano la situazione ed affrontarlo.

Ti colpisce subito allo stomaco, ma solo un momento, per poi avvolgerti con il suo calore, ti abbraccia e fa in modo che ti ricordi a lungo di lui, ricollegandoti a quella cosa magnifica che è la memoria olfattiva

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