13th Nov2013

Prunotto – Barolo Riserva 1979

by elenabardelli

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13 Novembre 2013.

Il vacillare dell’entusiasmo ha fatto sì che prendessi in mano questo argomento dopo circa due settimane.

Sono stanca. Delle persone, delle cose, del credere in qualcosa o, peggio, in qualcuno. Di guardarmi intorno ed affrontare il mondo con un sorriso, di tollerare, di pensare se “sono la persona giusta”.

E sono 34.

Io mi ostino, involontariamente, a dire 33. L’altro numero proprio non mi piace. Banale, stanco, insignificante ed inutile. Ma è solo un numero.

In fondo, un numero non è tutto, potrebbe essere solo un contenitore, una casella, un identificativo qualsiasi. Un tutto e un niente.

Gettare la spugna sarebbe forse la soluzione più semplice ma anche la più stupida.

In effetti sono abbastanza cocciuta e testa di cazzo, non è da me abbattermi e l’unica spugna che getto, solitamente, è quella dei piatti nel lavandino.

Avanti, prendi coraggio e guardati allo specchio. Guarda quello che vedi e vai oltre a quell’immagine.

Certo, cara la mia ragazza, non sei più quell’immagine che eri abituata a vedere, non hai fatto un “refresh” da qualche tempo e, improvvisamente, ti vedi cambiata. Più stanca, più spenta, più vecchia, meno brillante in tutto.

Traumatico, vero? Ma, ricordi? Eravamo d’accordo che tu andassi “oltre” a quell’immagine. Dimmi, che vedi ora?

In effetti, se mi vien voglia di affrontare quell’ “oltre”, mi rendo conto che non tutti i cambiamenti sono poi così negativi. Certo, i difetti non mancano, intolleranza, impazienza etc etc etc… potrebbe essere un lungo elenco, lasciamo perdere. Ma ai contro, per contrapposizione, devono per forza esserci dei pro e, diciamocelo, non sono poi così malvagi.

Bene, inutile perdersi in ragionamenti Marzulliani. Apri gli occhi, guarda avanti. Non sei né al punto di partenza ma nemmeno a quello di arrivo. La strada è lunga, che ti piaccia o no te la devi percorrere… altrimenti non saprai mai come andrà a finire questa buffa storia di nome “vita”.

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08th Nov2013

La Crotta Di Vegneron – Pinot Noir 2012

by elenabardelli

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Dici “bocca di rosa” e, quasi sicuramente, ti aspetti che il primo comune pensiero si ricolleghi alla fanciulla narrata da De Andrè nell’omonima canzone ma, in questo caso, non si parla certo delle virtù della ragazza scesa alla stazione di  S. Ilario.

Niente di proibito o peccaminoso in lei, i benpensanti le possono stare tranquillamente accanto, senza preoccuparsi di chissà chi o di avere a che fare con una potenziale venditrice di amore. Al contrario si sentiranno quasi a loro agio, ammirando questa immagine iconografica prossima alla semplice purezza.

Non credo ci sia da stupirsi nel ritrovarsi ad ammirare sognanti, magari con qualche ricordo, quest’anima danzante a cavallo tra l’innocenza e la fanciullezza.

Rosate gote a contorno di un sorriso sincero, corse spensierate in un prato fiorito verso un orizzonte, fino al presente.

Senza svegliarsi da quell’immagine, è bello pensare che si può, come allora, continuare a correre.

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30th May2013

“Scusa, ma sa di tappo?”

by elenabardelli

550_Tappi di sughero naturali

 

Durante una pausa pranzo, tra una commissione e l’altra, decisi di fermarmi nel mio wine bar “di fiducia” per tirare il fiato e concedermi un boccone in santa pace.

Una volta accomodata, come sport rilassante, allungo l’occhio sui tavoli vicini per sbirciare la tipologia di bottiglie ordinate (ok, sono curiosa come una scimmia…). Essendo sola, avendo ancora la seconda metà della giornata da affrontare e, soprattutto, essendo ancora in convalescenza renale (aridaje!)  non avevo certo in mente di aprirmi una bottiglia che, usato il raziocinio, sarebbe stata uno spreco oppure, in caso contrario, un nefricidio che mi eviterei volentieri.

“che ti porto?”

“cosa mi proponi?”

“un rosso X oppure un bianco Y”

La scelta cadde su Y, che chiamerò volutamente così perché la domanda che mi porrò non sarà nei confronti della bottiglia, ma sarà in funzione del consumatore.

Ed ecco che, tra un salto da un tavolo all’altro, il mio enotecaro arrivò da me, con in mano la bottiglia  Y decantandomene le caratteristiche. Lo lasciai giustamente parlare, mi piace ascoltarlo e trovo che sia una persona preparata.

Mi augurò buon appetito e prima di congedarsi lasciò Y al tavolo.

La fame era più forte della “sete” ma ero curiosa e ne sorseggiai una piccola quantità.

La temperatura di servizio un po’ troppo fredda, ma ci può stare, sarà stata parcheggiata un po’ troppo in glacette, mi lascia comunque una strana sensazione.

Guardai la bottiglia, costatando che quando arrivò al mio tavolo ne mancava già metà.

Per capire se avevessi ragione attesi che il contenuto del bicchiere si scaldò un po’, ci rimisi dentro il naso; una, due, tre volte. In bocca, la conferma. Di riscontro non immediato al naso ma comunque presente.

Credo di avere una buona capacità nello scovare il sentore “di tappo”, nelle varie gradazioni di presenza e disturbo, riconoscendolo da altri sentori erroneamente definiti tali. Ripeto: credo.

Non pretendendo di avere la verità in mano ed essendo sempre pronta a confrontarmi aspettai che l’amico enotecaro mi venisse a tiro per chiedergli: “scusa, ma non sa di tappo?”. E dopo una bella e lunga tirata di naso… ecco la conferma.

Questa non vuole essere una critica, né nei confronti della bottiglia Y tantomeno al gestore del locale.

Il mio quesito è rivolto alle altre persone che hanno bevuto quel che mancava dalla bottiglia. Com’è possibile che nessuno di questi se ne sia accorto?

E, infine, qual’è il livello medio della sensibilità gusto-olfattiva del consumatore?

 

 

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25th Jan2013

Valfieri – Barbera d’Alba 1983

by elenabardelli

barb.alba

 

Se ancora pensate che l’età anagrafica abbia una significativa influenza sul progredire di una persona siete convinti di una cosa priva di fondamento.

L’età anagrafica e la maturità complessiva, infatti, non vanno esattamente pari passo.

Vi sarà capitato sicuramente di conoscere un soggetto non proprio “fresco” per l’anagrafe ma brillante di spirito, di fisico e non da ultimo di mente. Immagino vi sia successo. A me sì.

Incontri che ti lasciano piacevole stupore o, come in questo caso, che ti lasciano un non so che di delusione.

Basandosi sulla carta di identità hai a che fare con un trentenne ma, come dicevo poco fa, l’età non conta nulla.

Ci sono persone con parecchi anni in più che, un po’ per fortuna un po’ per predisposizione, mantengono un aspetto giovanile dell’intera persona. Altre, come lei, che invece pare si siano bruciate.

Ok, non tutti hanno le stesse capacità e le stesse potenzialità, ogni persona è un caso a sé.

Però è un peccato scoprire che, dietro una persona “potenzialmente giovane”, si nasconda un animo velato. L’aver gettato la spugna che fa affrontare la vita con acidità, fa dire parole che lasciano con l’amaro in bocca, fa allontanare le persone che, per non farsi contaminare da quella negatività, lasciano scorrere il tuo verbo lontano.

1983

11th Dec2012

Il Personaggio: Roberto Dante Vincenzi alias RoDante

by elenabardelli

 

 

Nel variegato e colorato mondo dei nostri Chef un personaggio a sé è RoDante, Il Cuoco Errante… Primo Cuoco a Domicilio in Italia, fin dal 1990, ha fatto dell’arte culinaria portata nelle case una sua arte… Ed ora Il Cuoco Errante insegna anche impartendo lezioni di cucina sempre… A domicilio!!!

Rifugge dalle stelle e dai concorsi, rifugge dalle televisioni che critica aspramente per la grande diseducazione che impartisce con programmi dozzinali e di facile audience, ove i cuochi son messi li per insegnare ad usare i frullatori e predisporre menu con i minuti contati…

Ora che il Cuoco Errante è diventato un marchio ed un network di cuochi che lo stesso RoDante forma e instrada nell’arte di cucinare in casa, utilizzando le stoviglie e le attrezzature presenti, quelle di tutti i giorni in una normale famiglia… Non si tratta di catering, ma di preparare pasti o meglio, menù, a casa di chi chiama per ogni tipo di evento… E in tempi di crisi, si cercano sempre soluzioni che possano fare risparmiare o che soddisfino l’ideale di festa delle persone…

Il domicilio per RoDante è un accessorio, purché gli consenta di esprimere tecnicamente la propria abilità: cucina dappertutto, è uno chef di terra e di mare (non pochi i contatti che riceve durante il periodo estivo per soddisfare il piacere di clienti naviganti), coordina banqueting e catering senza porre più di tanti limiti agli inviti ma, soprattutto, crede fortemente che il suo mestiere non sia sinonimo di elite perché un pasto indimenticabile – anche solo per una volta – è diritto di tutti.

Il suo è un pensiero fatto di “ricette e sensazioni”. Molte ricette sono per lui dogmatiche, cioè inderogabili: perché, sostiene RoDante, spingere sulla creatività per smontare un piatto quando ha già raggiunto il suo apice? Le sensazioni, invece, sono quel bagaglio di percezioni con cui entra a casa d’altri per lasciare il proprio segno. La sua è una cucina intrisa di ricette nate dalla cultura delle geografie in tavola, dedicate al ciclo delle stagioni e arricchite dalla semplicità intesa come purezza.

La spesa è il momento di sintesi tra i mille impegni, il gesto forse per lui più sacro. Il Cuoco Errante arriva con la spesa fatta per vostro conto e cucina, apparecchia la tavola con gusto e armonia e serve con professionalità!

Il Cuoco Errante®

ilcuocoerrante@gmail.com +39 3292747370

su Facebook: http://www.facebook.com/rodante.uncuocoerrante

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

07th Dec2012

San Gabriel – Del Tempio (birra artigianale)

by elenabardelli

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Il punto di vista di una bottiglia, ad un appuntamento

Fa un freddo cane qui fuori ed è già buio.
Non è che abbia una gran voglia di vederla ma, ora che sono davanti alla sua porta, non vedo l’ora che si apra… qui si congela.
Sento dei passi avvicinarsi, si apre la porta ed una lama di luce mi illumina come un faro di notte…
Tempo dei soliti convenevoli e mi ritrovo gli occhiali appannati per lo sbalzo di temperatura. Dove accidenti avrò messo quegli stupidi fazzolettini? Tastando un po’ qua e la tra le tasche e con un colpo di fortuna ne agguantai uno.
Ok, era meglio se non li avessi trovati, piuttosto che accorgersi di lei che guardandoti con un fare ebete sembra voglia giocare a Sigmund Freud!
Che ha da fissarmi così? Pare mi

stia facendo una radiografia. Mi sento osservato e a disagio e lei se ne viene fuori a dire che “non sono limpido bla bla bla”! Ma che sta blaterando? Limpido in che senso poi?
Oltre alla radiografia del corpo si cimenta anche con quelle dello spirito e dei pensieri.
Per fortuna non esibisce strane interpretazioni di quel che dico e prende le mie parole per quelle che sono, senza costruirci su castelli.
Forse mi stavo sbagliando. Ora sento attorno a me un ambiente più disteso e rilassato.
Ora sì, non mi pento di aver bussato alla sua porta e mi piace parlare ed essere me stesso, senza sentirmi giudicato.

20th Nov2012

Pieropan – Calvarino 2009

by elenabardelli

 

 

Nel mio harem, disteso ed annoiato, osservo le mie donne; più o meno esili, più o meno fredde, che paion essere statue di vetro ad arredare questa stanza.

Tutte li, pronte ad accogliere un mio sguardo, un mio cenno ma senza trasmettere nessuna emozione.

Passive ed obbedienti, pronte a servirmi semplicemente perché sono mie.

Ormai, senza più voglie e fantasie, gettai lo sguardo sognante in un punto qualunque, quasi volessi vedere chissà cosa.

La catarsi venne interrotta da li a breve, nel momento in cui – tra sogno e realtà – mi accorsi di aver incrociato lo sguardo con quello di lei.

Esile, timida e spaventata donna… sarai mia e dei miei sensi.

Di fronte a te, la mia calda mano sulla tua spalla. E’ fredda, tremi ed un brivido si trasmette sotto pelle fino a rimbombarmi nel cervello.

Nonostante sia preda dei sensi ti voglio scoprire, delicatamente, come se fossi un piccolo fiore.

Distesa su questo talamo, di te voglio l’anima.

Giovane viso contornato dal sole, la tua pelle ricorda profumi al di là di questa terra. Danzante in campi fioriti, dove il vento gioca con le tue leggere vesta svelando l’eleganza contenuta in quel minuto corpo.

Baciandoti trovai rifugio dall’aridità della quotidiana vita.

Un lungo bacio.

12th Nov2012

Valle d’Aosta Doc Blanc de Morgex et de La Salle Nathan 2009 – Ermes Pavese

by elenabardelli

 

 

 

Il nome non te lo scegli, ti viene dato dai genitori.

Si dice anche che l’abito non faccia il monaco. Dicono.

Ti presenti e subito mi viene da ridere quando sento il tuo nome. Se non erro dovrebbe avere pure un significato tipo “dono di Dio“, ma a me mette subito un misto di ilarità ed inquietudine dato che ti associo all’erede Briatore.

Ok, questo è un mio problema, oltre ad avere gusti più classici tendo sempre a fare associazioni tra cose, persone, situazioni e via dicendo.

Andiamo oltre, inutile perdersi su queste sciocchezze di cui una persona non ha colpe, se non avere dei genitori “estrosi”.
Purtroppo, pur avendo una mentalità aperta, mi tocca comunque confrontarmi con l’apparenza.
Sebbene sia solo una facciata, resta sempre un biglietto da visita che ci da una prima idea di chi abbiamo di fronte. Ed ecco, non ti basta avere quel nome, hai pure un aspetto ridicolo. Un nanetto cicciotto, con il culo basso ed un abbigliamento colorato che esalta le già abbondanti curve.

Certo, ci fermassimo qui nel conoscere una persona, saremmo sicuramente degli individui tristi che badano solo alla facciata.
Tutti meritano un’occasione, di mostrare quello che sono. Solo dopo questo ognuno è libero di pensare se quella persona rientra nelle proprie corde.

Priva da pregiudizi voglio approfondire la tua conoscenza.

Lo ammetto, la partenza non è delle migliori.
Mi parli, ti chiedo, mi rispondi, cerco di capire.

Alcune cose, però, proprio non le capisco. Non penso di essere ottusa ma, dimmi, che senso ha? Perché nascondere quello che si è?

Probabilmente sono io l’alieno di questa stanza, che non solo non ti apprezza ma prova anche antipatia per quel modo di fare che, a casa mia, verrebbe definito “buono per tutti i culi“. Per farti apprezzare dai ragione a tutte le persone sedute a questo tavolo, ruffiano e piacione. Non solo sei una banderuola, ti atteggi pure da sofisticato esibendo paroloni fuori luogo, di cui non conosci il significato, che non appartengono né a te né alla situazione.
Chi un minimo mi conosce sa che la diplomazia non è sempre il mio forte e, prima che te ne esca con frasi tipo “sono stato frainteso“, ti placo. Basta, mi hai stufato, tu e il tuo fare da prima donna che DEVE per forza essere al centro dell’attenzione.

Se mi fossi voluta fare un giro intellettuale e filosofico lo avrei fatto con con chi ne ha le carte, magari sorseggiando un ottimo torbato.
Ma tu non sei quello e il tuo volere appararire ad ogni costo ti rende odioso.
Vabbè, per fortuna il mondo è vario e a qualcuno la tua compagnia piace.

A me no.

 

ndr foto presa dal web


quest’articolo è stato gentilmente pubblicato da Enofaber sul suo blog.

26th Oct2012

Tre Bicchieri 2013 Gambero Rosso: le new entry

by elenabardelli

 

 

Ecco le 47 aziende che raggiungono per la prima volta i Tre Bicchieri

PIEMONTE

  • Tenuta dell’Arbiola – Barbera d’Asti Sup. Nizza Romilda XII ’09
  • Bricco del Cucù – Dogliani Bricco S. Bernardo ’09
  • Ca’ d’ Gal – Moscatp d’Asti V.V. ’11
  • Ca’ Rome’ Romano Marengo – Barolo Repet ’08
  • Cieck – Erbaluce di Caluso Passito Alladium ’06
  • Cascina Morassino -Barbaresco Morassino ’09
  • I Paglieri-Roagna – Barbaresco Asili V.V. ’07

TOSCANA

  • Stefano Amerighi – Syrah ’09
  • Le Chiuse – Brunello di Montalcino ’07
  • Duemani – Duemani ’09
  • Fontaleoni – Vernaccia di S. Gimignano Casanova ’10
  • Lamole di Lamole – Chianti Cl. Vign di Campolungo Ris. 0’8
  • La Mormoraia – Vernaccia di S. Gimignano E’ ReZet Mattia Barzaghi ’11
  • Poggio del Tesoro – Dedicato a Walter ’09
  • Le Ragnaie – Brunello di Montalcino V.V. ’07
  • Podere Sanlorenzo – Brunello di Montalcino Bramante ’07
  • Terenzi – Morellino di Scansano Madrechiesa Ris. ’09
  • Val delle Corti – Chianti Cl. ’09

LOMBARDIA

  • Barone Pizzini – Franciacorta Brut Nature ’08
  • Dirupi – Valtellina Sup. Dirupi Ris. ’09
  • Muratori-Villa Crespia – Franciacorta Dosaggio Zero Francesco Iacono Ris. ’04

EMILIA ROMAGNA

  • Cavicchioli U. & Figli – Lambrusco di Sorbara V. del Cristo ’11
  • Paolo Francesconim- Sangiovese di Romagna Sup. Limbecca ’10

SARDEGNA

  • 6Mura – Carignano del Sulcis ’09
  • Cantina di Calasetta – Carignano del Sulcis Tupei ’10
  • Mesa – Buio Buio ’10
  • Vigne Sarrau – Sarrau ’09

LIGURIA

  • BioVino – Riviera Ligure di Ponente Vermentino Aimone ’11
  • Fontanacorta – Riviera Ligure di Ponente Pigato ’11

ALTO ADIGE

  • Josef  Brigl – A.A. Pinot Grigio Windegg ’11
  • Castelfeder – A.A. Pinot Bianco Tecum ’10

UMBRIA

  • Castello di Monte Vibiano Vecchio – Colli Perugini Rosso L’Andrea ’08

MARCHE

  • Castelfarneto – Verdicchio dei Casteli di Jesi Cl. crisio Ris. ’10
  • Colonnara – Verdicchio dei Castelli di Jesi Spumante brut Ubaldo rosi is. ’06
  • Andrea Felici – Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Il cantico della Figura Ris. ’09
  • La Marca di San Michele – Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Capovolto ’10

VENETO

  • Il Mottolo – Colli Euganei Rosso Serro ’09
  • Odino Vaona – Amarone della Valpolicella Cl. Pegrandi ’08
  • Zymè – Amarone dela Valpolicella Cl. La Mattonara ris. ’01

BASILICATA

  • D’Angelo di Filomena Ruppi – Balconara ’09

 

 

CAMPANIA

  • Di Meo – Taurasi Ris ’06

CALABRIA

  • iGreco – Masino ’10

PUGLIA

  • Cosimo Palamà – 75 Vendemmie ’11

FRIULI VENEZIA GIULIA

  • Sara & Sara – COF Verduzzo Friulano Crel ’10

LAZIO

  • Tenuta di Fiorano – Fiorano Bianco ’10

ABRUZZO

  • Cantina Tollo – Montepulciano d’Abruzzo Cagiòlo Ris ’09

TRENTINO

  • Roberto Zeni – Ternet Schwarzhof ’10
26th Oct2012

Tre Bicchieri 2013 Gamero Rosso – I TRE BICCHIERI VERDI

by elenabardelli

IL PREMIO TRE BICCHIERI VERDI VIENE ASSEGNATO AI VINI PRODOTTI DA CANTINE CHE APPLICANO PARTICOLARE CURA E SENSIBILITA’ ALLA NATURA

TOSCANA

  • Bolgheri Rosso Sup. Grattamacco ’09 Podere Grattamacco
  • Bolgheri Sup. Campo al Fico ‘ 09 – I Luoghi
  •  Brunello di Montalcino ’07 – le Chiuse
  • Brunello di Montalcino ’07 – Poggio di sotto
  • Brunello di Montalcino Altero ’07 – Poggio Antico
  • Brunello di Montalcino Bramante ’07 – Podere Sanlorenzo
  • Brunello di Montalcino Ris. ’06 – Biondi Santi Tenuta il Greppo
  • Brunello di Montalcino V. V. ’07 – Le Ragnaie
  • Chianti Cl. ’10 – San Giusta a Renennano
  • Chianti Cl. ’09 – Val delle Corti
  • Chianti Cl. Bugialla Ris ’08 – Poggerino
  • Chianti Cl. Cultus Boni ’09 – Badia a Coltibuono
  • Chianti Cl. Il Puro Vign. Casanova Ris. ’08 – Castello di Volpaia
  • Colline Lucchesi Tenuta di Valgiano ’09 – Tenuta di Valgiano
  • Cortona Syrah ’09 – Stefano Amerighi Duemani ’09 – Duemani
  • Flaccianello della Pieve ’09 – Fontodi Galatrona ’10 – Fattoria Petrolo
  • Montecucco Sangiovese Lombrone Ris. ’08 – Colle Massari
  • Nambrot ’09 – Tenuta di Ghizzano
  • Paleo Rosso ’09 – Le Macchiaiole
  • Vernaccia di S. Giminiano Casanova ’10 Fontaleoni

PIEMONTE

  • Barbera d’Alba MonBirone ’10 – Monchiero Carbone
  • Barbera d’Asti Sup. Nizza Acsé ’09 – Scrimaglio
  • Barolo Bricco Sarmassa ’08 – Giacomo Brezza & Figli
  • Barolo Bussola Ris. ’04 – Pianpolvere Soprano Bussia
  • Barolo Campè ’08 La spinetta
  • Barolo Cerretta Luigi Baudana ’08 – G. D. Vajra
  • Barolo Cerretta V. Bricco ’06 – Elio Altare
  • Barolo La Serra ’08 – Giovanni Rosso
  • Barolo Vignolo Ris. ’06 – F.lli Cavallotto
  • Tenuta Bricco Boschis Montecitorio ’10 – Vigneti Massa

ALTO ADIGE

  • A.A. Cabernet Sauvignon Cor Romingberg ’08 – Alois Lageder
  • A.A. Gewurztraminer Nussubaumer ’11 – Cantina Tramin
  • A.A. Santa Maddalena Cl. Antheos ’11 – tenuta Waldgries
  • A.A. Valle Isarco Riesling Kaiton ’11 – Kuenhof – Peter Pliger
  • A.A. Valle Venosta Riesling ’11 – Falkenstein – Franz Pratzner

VENETO

  • Amarone della Valpolicella Cl. Capitel Monte Olmi ’07 – F.lli Tedeschi
  • Bradisismo ’08 – Inama
  • Soave Cl. La Rocca ‘ 10 – Leonildo Pieropan
  • Soave Cl. Monte Grande ’11 – Prà

FRIULI VENEZIA GIULIA

  • COF Rosso sacrisassi ’10 – Le Due Terre
  • COF Sauvignon Zuc di Volpe ’11 – Volpe Pasini
  • Collio Bianco Broy ’11 – Eugenio Collavini
  • Collio Friulano ’11 – Franco Toros
  • Ograde Non Filtrato ’10 – Skerk Prulke ’10 – Zidarich

MARCHE

  • Barricadiero ’10 – Aurora
  • Castelli di Jesi Verdicchio Cl. V. Novali Ris ’09 – Torre Cortesi
  • Il Cantico Della Figura Ris. ’09 – Andrea Felici
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Capovolto ’10 – La Marca di san Michele
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Vecchie Vigne ’10 – Umani Ronchi
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Villa Bucci Ris. ’09 – Bucci
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Spumante Brut Ubaldo Rosi Ris. ’06 – Colonnara

SICILIA

  • Etna Bianco A’ Puddara ’10 – Tenuta di Fessina
  • Etna Bianco Quota ‘600 ’10 – Graci
  • Etna Rosso feudo ’10 – Girolamo Russo
  • Etna Rosso Santo Spirito ’10 – Tenuta delle Terre Nere
  • Neromàccarj ’08 – Gulfi
  • Ribeca ’10 – Firriato
  • Saia ’10 – Feudo Maccari

ABRUZZO

  • Montepulciano d’Abruzzo Cocciapazza ’09 – Torre dei Beati
  • Montepulciano d’Abruzzo Podere Castorani ’08 – Podere Castorani
  • Trebbiano d’Abruzzo ’07 – Valentini
  • Trebbiano d’Abruzzo V. di Capestrano ’10 – Valle Reale

EMILIA ROMAGNA

  • Mantignano Vecchie Vigne ”08 – Il Pratello
  • Sangiovese di Romagna I Probi di Papiano Ris. ’09 – Villa Papiano
  • Sangiovese di Romagna Sup. Limbecca ’10 – Paolo Francesconi
  • Sangiovese di Romagna Sup. Ora ’11 – San Patrignano

PUGLIA

  • Castel del Monte Rosso V. Pedale Ris. ’09 – Torrevento
  • Gioia del Colle Muro Sant’Angelo Contrada Barbatto ’09 – Chiaramonte
  • Gioia del Colle Primitivo 17 ’09 – Polvanera
  • Primitivo Old Vines ’09 – Morella
  • Torcicoda ’10 – Tormaresca

CAMPANIA

  • Cilento Fiano Pietraincatenata ’10 – Luigi Maffini
  • Fiano di Avellino Vigna dela Congregazione ’10 – Villa Diamante
  • Greco Musc’ ’10 – Contrade di Taurasi
  • Taurasi Piano di Montevergine Ris. ’07 – Feudi di San Gregorio
  • Terra di Lavoro ’10 – Galardi

LOMBARDIA

  • Franciacorta Brut Nature ’08 _ Barone Pizzini
  • Franciacorta Dosaggio Zero Francesco Iacono Ris. ’04 – Muratori-Villa Crespia
  • Valtellina Sup. Dirupi Ris. ’09 – Dirupi

BASILICATA

  • Aglianico del Vulture Titolo ’10 – Elena Fucci

SARDEGNA

  • Carignano del Sulcis ’09 – 6Mura

UMBRIA

  • Colli Perugini Rosso L’Andrea ’08 – Castello di Monte Vibiano Vecchio
  • Montefalco Sagrantino ’08 – Antonelli-San Marco

CALABRIA

  • Masino ’10 – iGreco Moscato Passito ’11 – Luigi Viola

MOLISE

  • Molise Aglianico Contado Ris. ’10 – Di Majo Norante

LAZIO

  • Poggio della Costa ’11 – Sergio Mottura

LIGURIA

  •  Riviera Ligure di Ponente Vermentino Aimone ’11 – BioVino

TRENTINO

  • Mach Riserva del Fondatore ’07 – Istituto Agrario Provinciale San michele dell’Adige

VALLE D’AOSTA

  • Valle D’Aosta Chambave Muscat Flétri ’10 – La Vrille
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