08th Nov2013

La Crotta Di Vegneron – Pinot Noir 2012

by elenabardelli

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Dici “bocca di rosa” e, quasi sicuramente, ti aspetti che il primo comune pensiero si ricolleghi alla fanciulla narrata da De Andrè nell’omonima canzone ma, in questo caso, non si parla certo delle virtù della ragazza scesa alla stazione di  S. Ilario.

Niente di proibito o peccaminoso in lei, i benpensanti le possono stare tranquillamente accanto, senza preoccuparsi di chissà chi o di avere a che fare con una potenziale venditrice di amore. Al contrario si sentiranno quasi a loro agio, ammirando questa immagine iconografica prossima alla semplice purezza.

Non credo ci sia da stupirsi nel ritrovarsi ad ammirare sognanti, magari con qualche ricordo, quest’anima danzante a cavallo tra l’innocenza e la fanciullezza.

Rosate gote a contorno di un sorriso sincero, corse spensierate in un prato fiorito verso un orizzonte, fino al presente.

Senza svegliarsi da quell’immagine, è bello pensare che si può, come allora, continuare a correre.

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24th Oct2013

Vino in Valle di Fabrizio Gallino: la mia non recensione

by elenabardelli

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Conosco Fabrizio ormai da qualche anno (noto sul web come  @Enofaber) e la sua passione enoica, soprattutto nei confronti di quella piccola grande regione che è la Valle d’Aosta.

Ricordo quando queste pagine erano ancora solo un’idea, un progetto e non da ultimo un sogno che Fabrizio conservava nel cassetto e nel cuore. Ora, tenendo in mano questo libro, mi fa piacere di essere stata tra le persone che lo hanno “tormentato” per mettere nero su bianco la sua passione, per la quale ha avuto in cambio solo la soddisfazione di vedere stampato il suo lavoro e le sue fatiche (sì, fatiche, diciamolo chiaramente: degustare è anche piacevole, ma con certi ritmi non è affatto semplice e richiede comunque un certo impegno) rinunciando alla possibilità di diventare come la Rowling con i suoi Harry Potter.

Potrei dirvi che il volume è composto da 160 pagine, le quali sono divise in modo intelligente e arricchite con belle foto della Valle, raccontarvi come è strutturato etc… ma non lo voglio fare. Vi lascio la curiosità e credo che investire 18 € per approfondire un territorio raccontato con tanta passione sia una buona cosa e per nulla proibitivo.

Grazie Fabrizio e di nuovo i miei complimenti

 

18th Jan2013

VdA Blanc de Morgex et de La Salle Brut Avalanche 2010

by elenabardelli

avalanche

Con grande piacere ospito l’amico Enofaber che gentilmente mi ha donato un suo scritto.

100% Prié Blanc
Sboccatura: settembre 2012

La vista da quassù è spettacolare.
Dietro di me, sotto di me, solo la roccia.
Regala energia vibrante. Ma incute anche timore.
Di fronte a me lo strapiombo, con rocce tese come aculei, pronte a infilzarti qualora perdessi l’equilibrio e volassi giù.
Sono il monito affinchè tu, piccolo e insignificante essere umano, non abbia mai la folle idea di perdere il rispetto per questo elemento.
Vedo il fondo valle, piccole case in lontananza. Tutto intorno solo prati e boschi.
Il frastuono dell’uomo e della civiltà diventa ricordo perdendosi nel silenzio rotto unicamente dal vento che soffia in faccia, accarezzando la pelle e rendendo il sole meno caldo.
Laggiù si scorgono i vigneti, dove l’uomo da secoli coltiva quest’uva rara e straordinaria.
Sono partito da laggiù, alla ricerca di un qualcosa che rendesse pieno merito a questa terra. Che mi trasmettesse un senso.
E l’ho trovato, quassù.
Ma anche grazie a questo bicchiere, che diventa a sua volta simbolo.
Ecco, la salita è stata più fluida di quanto pensassi: proprio come le fontanelle che trovi in questo bicchiere rendono bene l’idea dell’agilità.
Per arrivare fino a qui ho attraversato meleti e prati. I fiori bianchi, lì, la facevano da padrone. E poi passi per gli alpeggi dove i profumi di erba appena tagliata inebriano i sensi.
Infine giungi alla tua meta: pietra, ancora pietra, senso di verticalità e di pienezza d’essere.
Un continuo e lunghissimo silenzio che ti investe e ti dona quiete.
Un’ascesa continua per lo spirito.
Non importa se fatta con i piedi e sudando o solo assaggiando un bicchiere di vino e lasciandosi trasportare dalla fantasia.
Perchè qui dentro, senza ombra di dubbio, c’è il senso di quello che andavo cercando di quella terra.

26th Sep2012

Didier Gerbelle – Peque-Na 2009

by elenabardelli

 

Credo che ognuno abbia la propria personalità, quella dominante.

Credo che molti, con una sorta di perbenismo, siano convinti di averne solo una, scacciando come il Diavolo la seconda se non addirittura la terza; facendosi il bagno nell’acquasatiera e ripetendosi come (inutile) tantra che, alcune sfaccettature, siano solo appartenenza di persone che piace definire “al margine”.

Ebbene, con animo fiero, mi dichiaro felice nel non idendificarmi tra voi, sterili individui, che costantemente procedete sulla vostra prevedibile strada.

Naturale conseguenza di questo essere è provare interesse verso chi non si vergogna di possedere queste similitudini.

Il tuo Io dominante, cupo, impenetrabile e quasi austero, in effetti, è solo una parte di te.

Direi che per molti questo è un ostacolo e gettare la spugna sarebbe nella norma. Troppo difficile, troppo compromettente, troppa paura di andare oltre.

Ma sai, io sono cocciuta, testarda ma soprattutto curiosa… e vado avanti. Magari sbagliando… ma senza correre rischi non si saprà mai la verità, accontentandosi dell’apparenza che ti lascia sempre qualche dubbio irrisolto.

La fortuna aiuta gli audaci? Forse. Non saprei se definirla fortuna, sicuramente piacere nel vedere ripagata la mia curiosità, di aver avuto ragione pensando che qualcosa d’altro sotto era li ad aspettare; bastava aver voglia di scoprirlo.

Ed eccomi ripagata, con calore, dolcezza, morbidezza e la sorpresa nell’avere fondati motivi per pensare ch queste caratteristiche non siano di passaggio, tanto per farmi una cortesia ed essere “carino e simpatico”, sei così.

Bene, questo incontro non mi fa pentire di pensare con solo un cervello. E così continuerò.

02nd Sep2012

Grosjean – Cornalin 2010

by elenabardelli

 

Chi l’ha detto che tanti anni corrispondono a maturità, serietà, complessità ed intensità?

Ovvio, non si può fare di tutta l’erba un fascio, però tu sei l’esempio che sconfigge i luoghi comuni.

La tua livrea di giovane imberbe nasconde un animo poliedrico. Come un caleidoscopio riveli tutti i tuoi pensieri e sfumature. Paesaggi, forse irreali, si susseguono, offrendo sensazioni diverse. Un passaggio tra le quattro stagioni che sono solo il punto di partenza del percorso che hai davanti